domenica, 17 maggio 2009



http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_17/travaglio_napolitano_e09cfce4-42d8-11de-94da-00144f02aabc.shtml




Critiche anche sulla vicenda De Magistris: «lui guida il Csm, doveva dire qualcosa»




Doppio Stato, attacco-show di Travaglio




Il giornalista cita Napolitano. Ma dal Colle: allora aiutò Commissione Stragi e pm




DA UNO DEI NOSTRI INVIATI



TORINO — La star a sorpre­sa dell’incontro organizzato sabato da MicroMega alla Fiera del Libro di Torino è stato Marco Travaglio. Ha cominciato con il dire che non gli dispiaceva ave­re meno minuti a disposizione degli altri perché avrebbe avu­to diverse occasioni per spiega­re il suo pensiero. Ma con con­sumata abilità ha rubato la sce­na a Paolo Flores d’Arcais e a Beppino Englaro con un attac­co violento a Giorgio Napolita­no e ad alcuni giornalisti, in particolare all’editorialista del Corriere della Sera Pierluigi Battista, autore di un articolo uscito l’11 maggio sulla teoria del «doppio Stato», definita «fantomatica» dal presidente della Repubblica durante l’in­contro con le vittime del terro­rismo cui parteciparono anche le vedove dell’anarchico Giu­seppe Pinelli e del commissa­rio Luigi Calabresi. Il titolo della conferenza di MicroMega era «Verità e men­zogna: categorie irrinunciabili o moraliste?».



La verità irrinun­ciabile secondo Travaglio è la validità della teoria del «dop­pio Stato»: «all’origine della morte di Pinelli non c’è forse l’indicazione partita dall’ufficio affari riservati di seguire la pi­sta anarchica per la strage di piazza Fontana?». Subito dopo l’affondo contro Napolitano, che «quando diventò ministro degli Interni disse: non sono venuto qui per aprire gli arma­di del Viminale». Naturale se­condo il giornalista che «da presidente della Repubblica ab­bia liquidato la teoria del dop­pio Stato. Nelle democrazie chi scrive la storia non sono i pro­tagonisti della politica. Ciò av­viene soltanto nei regimi auto­ritari ». Mentre si scagliava contro Napolitano, Travaglio ogni tan­to sventolava davanti al pubbli­co l’articolo di Battista intitola­to «E il Quirinale affondò l’ideologia del 'doppio Stato'». «Un articolo vergognoso — ha detto Travaglio —, umiliante per chi fa questo mestiere». Perché Travaglio è convinto che la «teoria del doppio Sta­to », uno ufficiale e democrati­co, l’altro occulto e criminale, sia chiara anche a tutti. E per spiegare la validità delle sue convinzioni si è lanciato in una interpretazione storica: «La Pri­ma Repubblica è fondata sulla strage di Portella della Gine­stra, mentre la seconda sulla strage di Capaci, ma nessuno ha voluto scoprire i mandanti di queste stragi». Travaglio ha infine mosso un’altra pesante critica a Napo­litano, in quanto presidente del Csm. «Come mai — ha det­to Travaglio — Napolitano non è intervenuto per ristabilire la verità sul caso De Magistris», il giudice di Catanzaro rimosso dall’inchiesta 'Why not' e oggi candidato alle elezioni europee per l’Italia dei Valori?».






Secon­do il giornalista un intervento del capo dello Stato sarebbe sta­to doveroso dopo «l’inchiesta della procura di Salerno, che ha stabilito che il pm di Catan­zaro aveva ragione» e soprattut­to alla luce del fatto che «si sta arrivando alla richiesta del rin­vio a giudizio di 98 persone nel­l’inchiesta avviata da De Magi­stris ». L’incontro di MicroMe­ga si è svolto senza nessun con­traddittorio, nessuna domanda e si è concluso tra gli scroscian­ti applausi del pubblico. Il Qui­rinale non risponde all’attacco di Travaglio. Ma è certo che nel­la giornata in cui il presidente della Repubblica ha definito «fantomatica» la teoria del «doppio Stato», alcuni suoi consiglieri ricordavano che quando era ministro dell’Inter­no, nel governo Prodi, tra il maggio 1996 e l’ottobre ’99, Na­politano accolse tutte le richie­ste della Commissione stragi presieduta dal senatore Pelle­grino, compresa la possibilità di attingere all’archivio riserva­to del ministro. Inoltre, quan­do fu scoperto un archivio se­greto sulla circonvallazione Ap­pia, fu lo stesso Napolitano a chiamare la magistratura e a mettere tutti quei documenti a disposizione dei giudici.



D. M.



17 maggio 2009







 




 




http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_17/fassino_travaglio_napolitano_93ba0fc0-42d8-11de-94da-00144f02aabc.shtml




La polemica




Fassino contro Travaglio:



«Solidarietà a Napolitano»




L'ex segretario Ds: «Dal giornalista ricostruzioni fantasiose su Piazza Fontana»




ROMA - «Ancora una volta Marco Travaglio ricorre a ricostruzioni fantasiose, giudizi sommari ed espressioni offensive nei confronti del capo dello Stato per accreditare presunte "verità" prive di qualsiasi reale fondamento». Lo afferma in una nota Piero Fassino, che si riferisce alle critiche rivolte dal giornalista al capo dello Stato - durante il suo intervento sabato a un dibattito alla Fiera del Libro di Torino - a proposito delle «verità nascoste» sulle stragi, a cominciare da Piazza Fontana, e del «doppio Stato» che sarebbe «più vivo che mai».






STATO DI DIRITTO - «Fortunatamente - aggiunge Fassino, esprimendo solidarietà a Napolitano - la stragrande maggioranza degli italiani sa quanto Giorgio Napolitano in tutti gli incarichi politici ed istituzionali via via ricoperti abbia sempre ispirato ogni suo comportamento al rigoroso rispetto delle leggi e dello Stato di diritto e all'affermazione del prestigio delle istituzioni».







17 maggio 2009




Per come la penso sulla Strage di Piazza Fontana rimando alla lettura della documentazione inserita nell'Archivio Giulio China al link: http://www.strageustica.altervista.org/pagina64.html . Laura picchi 





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Continueremo come sempre a chiedere verità e giustizia per le vittime della Strage del Serra, della Strage di Ustica e per l'omicidio di Marcucci e Lorenzini. Qualsiasi eventuale responsabilità di Tascio per i suddetti fatti la estinguerebbe la morte, ma noi pretendiamo oggi come ieri su queste vicende la Verità tutta intera dai vertici dell'Ami, dalla magistratura e soprattutto dai nostri politici. Laura Picchi


www.iltamtam.it/Comprensorio/Todi/Todi--e-morto-il-generale-Zeno-Tascio.aspx - 49k -


Todi: è morto il generale Zeno Tascio



L'alto ufficiale dell'Arma Aereonautica, molto noto in città, ha avuto legato il suo nome al disastro di Ustica

di: redazione 13/05/2009 - h 00,00







Si celebreranno oggi 13 maggio, alle ore 16, presso il Tempio di San Fortunato a Todi i funerali di Zeno Tascio, generale di squadra aerea, deceduto nella giornata di lunedì a Roma dove risiedeva abitualmente.

Originario di Todi, città alla quale era rimasto sempre legato, Tascio era molto conosciuto. Oltre che per la carriera militare in se, il suo nome è rimasto a lungo legato, assumendo una notorietà nazionale, alla strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno 1980 con l'abbattimento del DC9 Itavia Bologna-Palermo, inabissatosi in mare con 81 passeggeri.

Tascio, all'epoca a capo del Sio, fu uno dei quattro generali dell'aereonautica, insieme a Lamberto Bartolucci, Franco Ferri e Corrado Melillo, accusati di presunti depistaggi e quindi di "alto tradimento". Il processo per individuare le responsabilità del disastro, le cui vicende sono state raccontate anche nel film "Il muro di gomma", si concluse poi nel 2004 con l'assoluzione dei quattro alti ufficiali, quando già Tascio era stato collocato in pensione.

Tascio lascia la moglie Elisabetta e i due figli Luca ed Emanuela, i quali hanno voluto ringraziare nell'annuncio funebre  quanti furono vicini al loro congiunto nella sua vita. La scomparsa viene ricordata in città anche dai manifesti del sindaco e dell'Amministrazione comunale e da quelli del Lions Club e della sezione tuderte dell'Arma Aereonautica.

L'ex generale soffriva da tempo di una malattia al sangue contro la quale si sottoponeva periodicamente a regolari cure, ma la causa della morte sembra sia stata legata ad una polmonite non individuata in tempo e quindi inconsapevolmente trascurata.



 
postato da: laura56 alle ore 14:19 | link | commenti
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http://www.scribd.com/doc/2297596/Conspiracy-Dr-John-Coleman-The-Conspirators-Hierarchy-The-Committee-of-300


[Conspiracy] Dr John Coleman - The Conspirators' Hierarchy - The Committee of 300


Libro in inglese sul Comitato dei 300 e il Club di Roma,  vicenda Moro e Loggia P2.


Coleman è un ex uomo dei servizi inglesi, del M16. Laura Picchi

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I neri e i rossi del professor Mirco Dondi- Recensione di Gagliano Giuseppe


 

http://www.qlibri.it/saggistica/politica-e-attualit%C3%A0/i-neri-e-i-rossi/


http://strategicgroup.blog.kataweb.it/2008/07/06/introduzione-alla-conflittualita-non-convenzionale/


 


INTRODUZIONE ALLA CONFLITTUALITA’ NON CONVENZIONALE




INTRODUZIONE ALLA CONFLITTUALITA’ NON CONVENZIONALEINTRODUZIONE ALLA CONFLITTUALITA’ NON CONVENZIONALE





Documentazione da studiare attentamente per scegliere da quale parte stare. Noi abbiamo scelto di essere fedeli alla Costituzione del 1948, di essere contro la guerra psicologica, non ortodossa, non convenzionale, nucleare, batteriologica, chimica, radiologica, ambientale in cui sono violati Diritti Inalienabili della Persona Umana e spezzate vite di milioni di civili. Noi siamo per l'autodeterminzione dei popoli, contro le dittature, l'imperialismo sotto qualsiasi forma, da chiunque sposato come politica estera, siamo per la pace e per la nonviolenza, contro la corruzione, le mafie e i loro rapporti a qualsiasi livello. Per noi questi "contro" e questi "per" sono la vera sicurezza, non solamente per qualcuno a discapito di altri, ma indistintamente per ogni cittadino donna e uomo del globo terrestre. Laura Picchi

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Testo intervista generale Mini

 

La guerra ambientale è già cominciata. Intervista al generale Fabio Mini

di redazionale - 06/03/2008



Fonte: Luogo Comune [scheda fonte]


















a



Riportiamo in home page, per maggior visibilità ed arricchito d'ulteriori contenuti, un argomento già presentato la settimana scorsa nel forum di LuogoComune dedicato alle scie chimiche.



Il 21 febbraio un'emittente veneta, RadioBase, ha intervistato un alto ufficiale in pensione dell'Esercito Italiano sul tema del controllo climatico e delle moderne tecnologie militari capaci di trasformare l'ambiente da scontata cornice d'un conflitto a vera e propria arma o strumento d'attacco.



L'intervista riprende un articolo scritto dallo stesso ufficiale, il Gen. Fabio Mini, e pubblicato sulla rivista Limes n° 6-2007, avente titolo "Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata" che è possibile visionare e scaricare a questo indirizzo.



Nel corso dell'intervista [...]



[...] è indicativo anche il tono usato dal generale: i vari argomenti esposti, per gli appartenenti al settore militare, sono risaputi già da tempo (si risale financo agli anni '40) e la fattibilità tecnico-operativa del loro impiego su scala estesa, cioè contro civili, sono ormai date per certe.

Solo nel grosso dell'opinone pubblica tutto ciò è ancora considerato quasi fantascienza, il che dà un'idea del divario tra le realtà in cui vivono i due insiemi di persone e la qualità dei canali d'informazione che i secondi quotidianamente utilizzano.





- Streaming audio dell'intervista:





- Per coloro che non potessero attivare lo streaming audio, eccone qui sotto la trascrizione completa:



°°° °°° °°°

Intervista al Gen. Fabio Mini.

di Radio Base, 21 febbraio 2008.

(Trascrizione a cura di www.luogocomune.net)





Intervistatrice: Buongiorno Generale Fabio Mini, una cortesia si può presentare, per cortesia, da solo: lei di che cosa si occupa e che cosa fa?



Gen. Mini: Beh sono un generale in cosiddetta ausiliaria, noi generali non andiamo mai in pensione: transitiamo dal servizio attivo a uno stato intermedio in cui siamo a disposizione dell'amministrazione e poi passiamo nella Riserva, che comunque sono tutti eufemismi per la pensione quindi sono un generale in pensione e mi occupo di collaborazione e diffusione su temi strategici, scrivo libri, faccio conferenze, do qualche consiglio a qualcuno che non li vuole e che non li vuole comunque ascoltare, ma io ci provo lo stesso, e mi sono impegnato anche un po' nel campo, così, del sostegno umanitario: ho fondato insieme ad amici un'associazione che si chiama Peace Generation.



Intervistatrice: Ecco senta generale quando lei era attivo, mi sembra che sia più attivo anche adesso, ma quando era attivo in che settori soprattutto lavorava dal punto di vista militare?



Gen. Mini: Dal punto di vista militare ho avuto tre grandi branche; una branca è stata quella di interesse, una branca è stata quella della comunicazione: io ho fatto il portavoce del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito così come dello Stato Maggiore della Difesa. La seconda branca è stata quella logistica: mi sono occupato anche di contratti, contrattistica in questa maniera; la terza è quella che mi ha preso più la parte sostanziale della vita operativa è stata quella appunto operativa: ho comandato le unità dei Vespri Siciliani, ho comandato tutti i tipi di unità bersaglieri, vengo dai bersaglieri, e poi ho comandato il contingente internazionale, la forza internazionale di pace in Kosovo, che è KFOR. Ho fatto il Capo di Stato Maggiore della NATO in Sud Europa, quindi ho avuto parecchi incarichi; sono stato in Cina per tre anni come addetto militare, sono stato in America per altri due anni come integrato in una unità americana e così ho avuto moltissime esperienze.



Intervistatrice: C'è un suo articolo molto interessante sul numero di Limes che intitolava "Il clima dell'energia, il tempo che farà, le guerre dei tubi, l'Italia a rischio". Ecco il titolo che lei ha dato è "Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata"; vorrei cominciare con questa frase che lei ha scritto: "la guerra ambientale in qualunque forma è proibita da leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali" e poi sotto c'è scritto: "la guerra ambientale è oggi definita come l'intenzionale modificazione di un sistema ecologico naturale come il clima i fenomeni meteorologici gli equilibri dell'atmosfera della ionosfera della magnetosfera le piattaforme tettoniche etc..., allo scopo di causare distruzioni fisiche, economiche, psicosociali nei riguardi di un determinato obiettivo geofisico o una particolare popolazione". Di cosa stiamo parlando, generale? Di cosa stiamo parlando ieri, di cosa stiamo parlando oggi e di cosa stiamo parlando del futuro?



Gen. Mini: Il senso dell'argomento fondamentale è questo, che poi è anche la mia tesi: la guerra è cambiata, cioè non ci possiamo più tenere attaccati al concetto di guerra tradizionale quando c'era uno che sparava contro un altro. E' cambiata non soltanto perchè gli interlocutori della guerra o anche i cointeressati alla guerra sono moltissimi; è cambiato perchè i sistemi d'arma sono cambiati: non ci sono più soltanto fucili o missili adesso ci sono anche altri tipi di arma. Una arma fondamentale che nella guerra moderna o in questa guerra globale ha assunto una rilevanza fondamentale è proprio l'arma psicologica o comunque l'arma dell'influenza che può essere esercitata con tutto quindi l'ambiente inteso come sistema ecologico, nel quale noi viviamo e dal quale noi dipendiamo, è diventato un attore principale, non è soltanto una cornice, è un attore principale della guerra, può essere addirittura un obiettivo ma può essere anche uno strumento e questo è il concetto fondamentale.



Intervistatrice: Ecco senta, io vado sempre avanti con il suo articolo, a pagina 82 lei scrive: "Tutti fingono di credere che le devastanti esplosioni delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki siano state le prime ed ultime della storia militare, eppure tutti sanno che da allora ci sono già state più di 1.000 esplosioni nucleari nel sottosuolo, nelle profondità degli oceani, in superficie e nello spazio e queste possono provocare per esempio degli tsunami". Che cosa voleva dire qui generale?



Gen. Mini: Volevo dire che quando si pensa che un certo sistema d'arma come l'ordigno nucleare, con le leggi con le convenzioni internazionali, è stato limitato è vero che è stato limitato però si sono sviluppate altre utilizzazioni anche dello strumento nucleare ed oltre lo strumento nucleare anche di quello magnetoelettrico.



Intervistatrice: Quindi io posso con le... mi scusi se la interrompo: quindi io posso con un esplosione, un esperimento, creare un sisma anche in qualche modo voluto.



Gen. Mini: Ma assolutamente vero, nel senso che questo non è ormai una fantasia o una illazione, sono cose ormai che sono tecnicamente e scientificamente provate. Quello che manca è la prova che qualcuno deliberatamente lo abbia già fatto, però se si vanno a vedere quali sono le linee di frattura o le faglie che ci sono nella crosta terrestre e si può immaginare che se uno agisce in un punto, per esempio in mezzo al pacifico con una esplosione controllata nucleare o anche soltanto non nucleare o anche soltanto convenzionale, bene il riverbero delle onde sismiche che produce questa esplosione può arrivare e alimentare e provocare addirittura lo tsunami; ma adesso lo tsumani è una forma così che tutti quanti conoscono ma i terremoti in genere possono essere in questo senso...



Intervistatrice: Ecco scusi, io la interrompo sempre perchè... negli ultimi anni io ho fatto delle ricerche e ho sempre visto proprio facendo delle tabelle di raffronto che dove c'erano state delle esplosioni sotterranee, io ho seguito anche alcune esplosioni che venivano fatte dai francesi nel Sahara, poi Mururoa, poi in India e in Pakistan, poi a breve distanza venivano fuori dei terremoti quindi a volte erano sperimentazini quindi si può anche pensare che si possano creare al di là dei terremoti anche dei sisma, anche delle frane, delle valanghe, delle inondazioni, cioè degli scienziati in questo caso molto bravi ma in negativo possono in qualche modo condizionare l'ambiente e quindi l'economia anche di un Paese.



Gen. Mini: Ma assolutamente sì cioè questa è una capacità tecnica, tecnico operativa, che esiste. Adesso io ripeto non ho prova provata che ci sia stato un cosiddetto esperimento o nucleare o convenzionale che abbia provocato un reale terremoto, però la parte tecnica c'è ed io sono anche abbastanza pessimista dal punto di vista militare perchè in 45 anni di carriera militare in giro per il mondo ne ho viste di tutti i colori su quello che riusciamo a combinare, cosa riesce a combinare la fantasia umana, bene io sono veramente pessimista nel fatto di dire che probabilmente c'è qualcuno che ci ha già provato a fare di queste cose; non so dove non so quando ma certamente non nei casi, io penso e spero, nei casi che lei ha seguito perchè in genere quando si fanno queste operazioni si sa benissimo qual è il danno, la conseguenza che si vuole provocare, e non si vuole certo far risalire all'attore o a colui che lo ha provocato percui se lei ha seguito degli esperimenti che erano già stati preannunciati o annunciati questi probabilmente sono o casuali, le conseguenze sono o casuali oppure non volute. Però chi è che vuole farlo veramente ha la capacità tecnica di farlo, lo può fare.



Intervistatrice: Ecco lei ha citato un esempio molto interessante: negli anni '40 un professore australiano, vuole raccontare questa cosa che lei ha seguito, che faceva questi esperimenti, ai nostri ascoltatori?



Gen. Mini: Mah insomma questo è un professore israeliano che si è messo a fare... era australiano, più che altro neozelandese, faceva questi esperimenti, vedeva quali erano le incidenze di questi fenomeni e si è accorto che si potevano provocare...



Intervistatrice: ...delle onde anomale, no, mi diceva?



Gen. Mini: ...potevano fare delle onde anomale, lui le ha provocate: al largo di Aukland lui ha provocato delle onde anomale, dei piccoli tsunami; in realtà erano soltanto fenomeni di onde che venivano, che montavano per conto proprio, e lui c'è riuscito in maniera controllata in maniera limitata ma c'è riuscito e ci è riuscito talmente bene che poi è sparito per un periodo dalla circolazione ma nel frattempo era stato contattato dagli Stati Uniti i quali sempre da un punto di vista tecnico-scientifico volevano vedere quali erano le possibili applicazioni di questo tipo di nuova, parliamo degli anni '40 subito dopo la guerra, di questa nuova arma in una eventuale difesa o comunque offesa contro un eventuale nemico. Lui sembra che non abbia aderito alla parte militare di questo progetto, sembra, ma ovviamente i dati che lui aveva erano a disposizione di tutti anche perhè lui, quella volta, lavorava in Australia per conto della Università della Neozelanda ma chi gestiva i fondi dati a questo progetto erano Gran Bretagna e Stati Uniti.



Intervistatrice: Senta Gen. Mini lei, nel suo articolo, che tra l'altro posso dirlo a chi ci sta ascoltando, noi stiamo consigliando a tutti di leggerlo, proprio anche a quelli che da anni lavorano su queste cose e molte volte anche incontrando delle diffidenze. Lei parla anche di questo centro in Alaska che conosciamo tutti, HAARP, il quale lavora sulle onde ad alta frequenza, questo è finanziato... e su questo si è sempre pensato che potesse influire sul clima; ecco vogliamo parlare... lei ne parla nel suo articolo.



Gen. Mini: Sì ne parlo perchè in effetti è una di quelle evoluzioni della ricerca sulle onde a bassissima frequenza e altissima frequenza, sono i due estremi, per la loro capacità praticamente di superare gli ostacoli, di non essere influenzati dalla curvatura terrestre, di non essere influenzati da ostacoli di varia natura... è quello quindi di modificare, di poter modificare l'assetto anche atomico delle cose. Bene questi generatori ovviamente di queste onde elettromagnetiche particolari, ovviamente chi è che li gestisce dice che sono per tutt'altra natura che non hanno questo tipo di capacità...



Intervistatrice: ...sì qualcuno diceva che volevano creare una specie di scudo per difendere la terra dal discorso dell'ozono mi pare... c'erano delle motivazioni che nessuno credeva poi tra l'altro...



Gen. Mini: Sì francamente diventano anche poco credibili. Sa che cos'è, mantengono una certa dose di credibilità perchè nessuno sa veramente di che cosa si tratta percui se una fonte autorevole dice, come un governo, dice "no, noi non stiamo facendo questi esperimenti per questo ma lo facciamo per motivi difensivi e non turbiamo, alteriamo l'equilibrio ecologico di nessuno, tutti quanti tendono a crederci; soltanto che negli ultimi 15 - 20 anni ormai questo livello di fiducia sulla parola incomincia a scadere un po' insomma, ecco queste onde elettromagnetiche hanno la capacità di interferire e quindi di addirittura di provocare delle alterazioni meteorologiche focalizzate in determinati punti che poi possono montare per conto proprio...



Intervistatrice: Ecco, Generale Mini, tra l'altro noi abbiamo raccolto negli anni, negli ultimi anni, delle proteste da parte per esempio di Paesi come la Russia, come la Cina ma anche altri Paesi che lamentavano, a parte che anche i russi sanno condizionare molto bene il clima anche loro hanno delle possibilità insomma in questo senso di creare dei fenomeni meteorologici, accusavano proprio che certe situazioni meteorologiche di aridità, di siccità o di eccessiva pioggia o di eccessivo freddo, come sta succedendo adesso in Cina, potessero essere provocate artificialmente; avevano fatto una denuncia nazionale, internazionale, dicendo c'è qualcuno dietro tutta questa operazione per creare problemi alla situazione economica di un paese. Lei che cosa risponde di fronte a questo? Lei non ha le prove però a livello, così, di momento...



Gen. Mini: A livello così di momento proprio di riflessione, di una riflessione....



Intervistatrice: Certo, non è tanto fuori di norma insomma questa cosa...



Gen. Mini: Non è al di fuori della norma, come ripeto, anche questo campo, cioè, è un campo in cui la parte tecnica è molto avanzata; ora quando si parla che, si pensa che il programma Owning the Weather 2015, voglio dire... no 2025 addirittura, è partito nel 1999; oggi siamo nel 2008 quindi sono già passati 10 anni e questo obiettivo di possedere il tempo meteorologico entro il 2025 a fini militari, questo è il programma perchè è finanziato dall'aeronautica militare statunitense non è finanziato da McDonald che vuole vendere gli hamburger, quindi questo è un programma che sta andando avanti e se tanto mi dà tanto, se l'obiettivo finale è al 2025, nel 2008 noi abbiamo già qualche risultato lo dobbiamo avere altrimenti chi è che investe i soldi avrebbe già chiuso i rubinetti dei fondi. Qundi ci sono già adesso delle capacità pratiche che possono essere sfruttate io dubito molto a livello di riflessione che ci sia qualcuno che intenzionalmente stia dirigendo queste armi contro un altro obiettivo. Dubito molto non perchè credo che gli uomini siano buoni, dubito molto che ne abbiano acquisito la capacità, però ho messo anche in evidenza nell'articolo la teoria, ma anche le supposte prove, che uno scienziato tecnico militare americano dà di queste cose e lui, secondo lui, i russi... lui attribuisce ai russi...



Intervistatrice: ...Bearden mi pare...



Gen. Mini: ...esatto sì, ma quello che si può attribuire ai russi si può attribuire agli Stati Uniti in maniera maggiore oggi, perchè gli hanno superati in molti campi, ma si può attribuire anche ai cinesi i quali intanto si stanno organizzando e attrezzando per questo; percui se lui pensa che ci siano stati già negli anni '70 degli episodi di utilizzazione di queste onde elettromagnetiche per produrre puntuali fenomeni atmosferici sul territorio degli Stati Uniti, io penso che se lui, e lui è uno scienziato... tra l'altro scrive dappertutto è accreditato dalla organizzazione degli scienziati americani insomma, non dovrebbe essere un millantatore o un fesso. Percui prendendo anche... facendo la tara a quello che lui dice, dal punto di vista tecnico-scientifico già esiste questa capacità e questa possibilità; speriamo soltanto che non abbiano ancora raggiunto un livello tale, soprattutto di determinazione e dico da un certo punto di vista, di stupidità e cattiveria, da impiegarlo realmente pensando di far fuori un obiettivo o un nemico circoscritto senza allargare i danni ad altri che possono anche non essere nemici e possono anche...



Intervistatrice: ...quindi diciamo, per concludere, noi possiamo concludere con quest'immagine su cui io voglio proprio la sua chiusura: io posso provocare, dal punto di vista climatico, una siccità in un paese quando ho l'intenzione di far, come si può dire, andare via una popolazione che in qualche modo mi possa essere di peso la faccio, non so, diventano dei profughi da un'altra parte perchè in quel Paese ci sono materie prime che m'interessano.



Gen. Mini: Questo è un fatto che non si può...



Intervistatrice: ...questa è una guerra...



Gen. Mini: Questo è un fatto che non si può assolutamente escludere ed è una guerra.






postato da: laura56 alle ore 13:40 | link | commenti
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Terremoto Abruzzo; leggere il commento di INVICTA1934 di 1settimana fa

8:01






http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/index.htm?mainRecord=http://www.lngs.infn.it/lng...



9 mesi fa 29133 visualizzazioni toyo1369










Guerra Ambientale Globale 1 P. ( Generale Fabio Mini )

10:12






Un'intervista al Generale Fabio Mini sulla guerra climatica in corso e le nuove te...



1 anno fa 8706 visualizzazioni menphis75










Guerra Ambientale Globale 2 P. ( Generale Fabio Mini )

7:16






Un'intervista al Generale Fabio Mini sulla guerra climatica in corso e le nuove te...



1 anno fa 3792 visualizzazioni menphis75




 


Da  You tube tre video sulla questione della guerra ambientale(per vedere i video cliccare sulle foto) o andare al link: http://www.youtube.com/view_play_list?p=4C13AF72DA31D0A6. laura Picchi