mercoledì, 10 giugno 2009

Nota personale su post precedente



In un commento mi viene chiesto perchè consideriamo umiliante(e aggiungo inutile, perchè non avrebbe la volpe del deserto più armi di ricatto sul nostro governo che gli frutteranno immensi guadagni e quindi tacerà sempre su quella sera, come taceranno i francesi sulle loro responsabilità che non sono di aver organizzato e fatto la strage, ma di altro tipo) chiedere ad un dittatore la verità sulla Strage di Ustica.  Noi la verità la chiediamo al governo italiano, alla Procura di Roma, all'Ami.

Il governo italiano sa bene come lo sanno a sinistra chi a livello politico-militare ha(o aveva perchè defunto) responsabilità per la Strage di Ustica. I militari come il governo italiani sanno tutto di come funziona la difesa aerea, di quale tipo di orario veniva usato per esempio a Poggio Ballone quella sera. L'invito mio è ai militari italiani e ai politici italiani di dire la verità sulla sera della strage di Ustica alla magistratura competente, di dire finalmente la verità su chi (e con quale tipo di missile) ha abbattuto il Dc9, di dire la verità a chi aspettasse la concessione della diplomatic clearance per il sorvolo del nostro spazio aereo e che notoriamente se un aereo di qualunque nazionalità è minimamente fuori dalla rotta concessa e su cui  è autorizzato, se non risponde, se è sconosciuto, la difesa aerea italiana fa alzare in volo due caccia in missione scramble, questi intercettano l'aereo e lo scortano o in una nostra base per controlli o fuori dei confini italiani o se ostile hanno il dovere di abbatterlo.

Io chiedo che mi si spieghi se la strage fosse stata fatta da stranieri(ma temiamo proprio che ciò sia falso), perchè la difesa aerea non si è comportata come è suo dovere quella sera di Ustica e come sempre è accaduto e accade con grande professionlità da parte dei militari dell'Ami.

Era compito di Gheddafi la difesa aerea italiana? Era ed è compito di Gheddafi capire il perchè delle bugie di alcuni piloti di Poggio Ballone sul fatto che non si usasse l'orario zulu in quella base aerea, quando invece lo si usava? Era compito di Gheddafi capire chi atterrò a Poggio Ballone alle 19.30 orario zulu e 21 e30 ora italiana? Era compito di Gheddafi capire il perchè mentendo a livello politico militare italiano e nato si sostiene che all'ora in cui avviene la strage di Ustica non ci sono aerei militari in volo italiani, quando invece l'ultimo aereo militare a Poggio Ballone atterra mezz'ora dopo Ustica?

Oppure lo chiediamo a Israele,che non c'entra nulla con la strage di Ustica, così ci screditiamo in tutte le nostre battaglie presenti e future a favore della tutela dei diritti fondamentali dei palestinesi, ma anche degli israeliani come di tutti i popoli?

A costo di non essere compresi, noi continueremo a domandare verità e giustizia per le vittime e i familiari di Ustica a Politica, Magistratura e Aeronautica militare Italiane. Loro sanno e da loro vogliamo risposte, non occorre domandare a stranieri, è appunto umiliante. Umiliante perchè la verità ce la devono dire e dare le autorità competenti italiane, il popolo sovrano nessuno può costringerlo a mendicarla la verità e la giustizia su una strage da un dittatore come Gheddafi o da paesi stranieri. La ricerca da parte mia su questa strage è finita da tempo(anche se a volte qualche documento importante salta ancora fuori), non siamo più per essa strenui ricercatori, siamo instancabili individui che domandano la verità su Ustica alle autorità competenti italiane, così come la domandiamo sulla morte per omicidio di alcuni testimoni di Ustica e su tutte le altre stragi. La domandiamo non solo per i morti verità e giustizia, ma anche per quelle persone, per qui popoli a cui il potere ha portato via tutto, ha violato gravemente i diritti inalienabili della Persona Umana. Noi non ce l'abbiamo con nessuno, speriamo solo ancora di avere la libertà di porre le nostre domande alle autorità competenti italiani e a scegliere di non mendicare verità a dittatori e capi stranieri.

Laura Picchi
postato da: laura56 alle ore 16:56 | link | commenti
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"Rita Atria" - News



10/06/2009 - Siamo arrivati al patetitico: Daria Bonfietti familiare di una delle vittime della strage di Ustica scrive una lettera a Gheddafi...




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Abbiamo sempre detto di rispettare il dolore dei familiari di tutte le Vittime delle mafie, delle stragi ma ci siamo stancati di appoggiare chi ritiene che i familiari possano improvvisamente diventare esperti di mafie, di stragi, etc come se il dolore si trasformasse in competenza... La lettera della sig.ra Bonfietti (sorella di una delle vittime della strage di Ustica) che in tutti questi anni non si è mai degnata di spendere una sola parola verso quei testimoni improvvisamente morti (per cause spesso ridicole) ci indigna nella sua forma e nei suoi contenuti.

La Verità su Ustica appartiene a tutti gli italiani e questa rivendicazione al diritto di proprietà ormai è insopportabile soprattutto dopo che proprio la Bonfietti si è prestata a non dire una sola parola verso il depistaggio puro della pista francese sciorinata dal presidente "emerito" Francesco Cossiga. La sig.ra Bonfietti avrebbe douto gridare allo scandalo dopo le parole di Cossiga.



Il governo italiano e la giustizia italiana sanno perfettamente quale è la verità su Ustica e lesinare verità da un dittatore è umiliante.

Grazie alla nostra preziosa Laura vi poniamo qualche considerazione sul livello di preparazione dei nostri parlamentari.





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} Vittime di Ustica. "Chiediamo al governo di farsi interprete dei sentimenti dei familiari delle vittime della strage di Ustica che pochi giorni fa hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio per sensibilizzarlo su questo tema". Lo ha detto Walter Verini, deputato Pd in commissione Politiche dell'Unione Europea della Camera. "Il colonnello Gheddafi ha sempre detto di conoscere la verità sulla tragica vicenda - ha proseguito Verini - e di essere stato testimone volando negli stessi momenti della strage nei cieli di Ustica. Visti i rapporti di amicizia e la cooperazione tra i due paesi, il governo chieda a Gheddafi di collaborare con la magistratura italiana, che ancora indaga sulla vicenda, e di incontrare i familiari delle vittime. Deve essere fatto tutto il possibile per sgombrare ogni ombra su questa tragedia".



Questo signore del pd è consapevole oppure  ha agito con "distrazione"?



Vi informo anche che di recente ho preso visione di un file excel sul sito stragi80 scaricabile ai link:


(excel)dei voli della giornata e sera di Ustica di Poggio Ballone a Grosseto che falsificato è stato recapitato prima in ufficio di un perito e poi finito nelle mani di Priore.

Ho letto che per legge gli orari dei decolli e atterraggi dei voli civili e militari devono essere accompagnati dalla z di zulu o lt di local time. In ambito di aeronautiche militari della Nato dal 1969 si usa accompagnare gli orari con la z di zulu e la stessa colonna degli orari dei voli inizia con la dicitura, il titolo time/zulu. Niente dicitura, niente sigla z accanto agli orari nel file excel in questione, è chiaramente falsificato. Lo scorro e capisco subito perchè. L'ultimo orario riportato è 193000, atteraggio con orario zulu e dunque 21 e 30 ora locale(30 minuti dopo Ustica)in cui rientra l'ultimo aereo militare a Poggio Ballone. Nessuno dice niente e il documento excel è su quel sito senza una sola parola che è falsificato il documento excel, avendo omesso la sigla z accanto agli orari. E' evidente anche come si è sempre detto che chi ha detto a livello politico militare che l'Italia non aveva aerei in volo al momento della strage di Ustica se il documento excel non fosse falsificato con l'omissione della sigla z accanto agli orari sarebbe certificato e documentato che è un ignobile depistatore.



Su questo documento excel nessuna domanda da parte dello straordinario parlamentare del PD?

Laura Picchi [per capire di cosa stiamo parlando: leggete questo documento]



Invitiamo la sig.ra Bonfietti a rispondere a tutte le osservazioni che la nostra Laura fa nel suo articolo... e le chiediamo di cercare la verità ma di lasciare a gente competente le valutazioni militari e politiche perché ci sono persone che per quella Verità hanno perso la vita. Ci perdoni sig.ra Bonfietti, noi rispettiamo il suo dolore, ma le sue teorie e la sua ennesima lettera ci inducono alla più totale indignazione. Aspettiamo che lei si esprima inoltre sulla morte di Mario Dettori, su quella dei tre piloti delle frecce tricolore, su Sandro Marcucci e su tanti altri.... quelli sono forse morti di serie Z? Ci scusi... secondo Priore non c'è prova che siano riconducibili alla stage di Ustica e per lei, evidentemente, questo è sufficiente. Quando vuole uno dei nostri soci è a sua disposizione per un incontro pubblico... si chiama Mario Ciancarella e lei dovrebbe conoscerlo bene. Nel frattempo le consigliamo di andare sui canali You Tube della nostra associazione e di Telejato e di cercare: Sandro Marcucci e Mario Ciancarella.



Adesso vi lasciamo godere l'articolo della Bonfietti al dittatore osannato da sempre dalla politica italiana.... Buona lettura.





Ustica e l’incontro con Gheddafi



di Daria Bonfietti



Signor Presidente del Consiglio,

nelle prossime settimane sarà in Italia, in visita ufficiale, il colonnello Gheddafi. Proprio nell’avvicinarsi del XXIX anniversario della Strage di Ustica mi sento di rivolgermi a Lei perché la visita possa essere occasione per far sentire al leader libico la esigenza che su quella terribile vicenda della vita italiana sia fatta pienamente luce e la importanza del contributo che può venire dalla Libia.

C’è un “legame” tra vicenda di Ustica e Libia che simbolicamente possiamo far partire dalla pubblicazione sul quotidiano siciliano “L’Ora” nell’edizione del 2 luglio 80 del seguente necrologio: “Il Consolato Generale della Giamahiriah Araba Libica Popolare Socialista partecipa sinceramente al dolore che ha colpito i familiari delle vittime della sciagura aerea di Ustica e manifesta tutta la sua solidarietà al Presidente della Regione e al Presidente dell’ARS per questo grave lutto che ha colpito la Sicilia”.

Il fatto importante è però che in tutti questi anni il leader libico Gheddafi ha sostenuto, in svariate occasioni, di conoscere la verità sulla tragica vicenda,

Posso segnalare una conferenza stampa del 05.01.90 durante la quale il leader affermava che quella sera il suo aeroplano era in volo sul Mediterraneo diretto in Europa per riparazioni, ma che egli non vi si trovava a bordo. Asseriva inoltre che gli USA, stimando invece che egli viaggiasse su quel velivolo, nel tentativo di abbatterlo, avevano colpito l’aereo italiano.

Nel febbraio 98, in una intervista alla Stampa ha affermato "Io sono il testimone, perché io in quelle ore andavo in aereo verso la Jugoslavia ed io ho visto in mare la Sesta Flotta americana che manovrava dalle parti di Ustica. C'erano navi militari degli Stati Uniti. La gente che era con me temeva, aveva paura che ci abbattessero con un missile. Però noi, a differenza dei passeggeri del volo Itavia, siamo arrivati a destinazione sani e salvi. Quando abbiamo sentito dell'abbattimento di questo aereo civile, abbiamo capito che probabilmente noi eravamo l'obiettivo. E che loro volevano buttar giù il mio aereo".

Dichiarazioni senz'altro impegnative ma che potrebbero trovare un qualche riscontro in quanto affermato da militari operanti presso il sito radar di Marsala, che hanno riferito di aver osservato la sera del 27.06.1980 il volo di un velivolo di nazionalità libica in rotta da Tripoli a Varsavia.

Voglio inoltre ricordare che ancor più recentemente il Colonnello Gheddafi, dopo aver accettato responsabilità sulla tragedia di Locherbie  ha ribadito di conoscere la verità, con le conseguenti responsabilità, su Ustica.

Signor Presidente,

queste affermazioni di un Capo di Stato, che hanno colpito molto la sensibilità e dei parenti delle vittime e dell’opinione pubblica, non hanno portato, finora, elementi per le indagini.

Ora però il colonnello Gheddafi viene in Italia a sancire un clima di grande amicizia che penso possa permettere di chiedergli di individuare forme di proficua collaborazione con la Magistratura che sta ancora indagando sulla tragedia che possano contribuire a delineare la completa verità su una pagina terribile della storia del nostro Paese.

Mi permetto anche di chiederLe, nell’organizzazione della permanenza ufficiale di Gheddafi, se sia possibile individuare un momento nel quale i parenti delle Vittime possano incontrarLo per esporgli direttamente i loro sentimenti e le loro aspettative.


 

postato da: laura56 alle ore 12:44 | link | commenti (1)