Il sito il  ww.ildialogo.org ha una media di 80000 visite al mese, ma non è certo questo l'importante. L'importante è che hanno informato dal 2010 al 2012 esponendosi e si sono dimostrati dei veri amici nostri nella battaglia per informare e per dare verità e giustizia alle vittime. Io lo apprendo oggi quanto quel centro di dialogo interreligioso di Salerno si sia esposto pubblicando sul sito la documentazione nostra più importante. Che dirgli? Grazie! Laura picchi ass. Rita Atria

La strage di Ustica

di Laura Picchi

Indagine su una delle tante stragi impunite della nostra storia

30 aprile 2010
Indice
Capitolo 1 Sintesi lavoro Ciancarella e Marcucci su caso Marcucci
capitolo 2 Sintesi lavoro Ciancarella sul caso Marcucci e Lorenzini
Capitolo 3 Lavoro d'inchiesta con gli aggiornamenti ultimo periodo di ricerca di Laura Picchi sulla Strage di Ustica
Conclusioni di laura picchi

Laura Picchi


  La strage di Ustica

di Laura Picchi

20 ottobre 2010

La testimonianza di Mario Ciancarella sulla strage di Ustica

Pubblichamo due documenti di Mario Ciancarella sulla strage di Ustica. Uno è la memoria personale di tutta la vicenda da lui vissuta, che ha significativamente intitolato "Impossibile pentirsi", l'altra è una lettera al Sen. Gen. MANCA Vincenzo Ruggero




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Impossibile Pentirsi
di Mario Ciancarella

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Lettera al Sen. Gen. MANCA Vincenzo Ruggero


12 dicembre 2010

41o anniversario della Strage di Piazza Fontana e altre stragi

a cura di Laura Picchi

A questo link:
http://www.strageustica.altervista.org/pagina64.html
trovate l'Archivio "Giulio China" con la documentazione che potei raccogliere alla Procura di Milano relativa alla Strage di Piazza Fontana e che ho pubblicato.
Volevo anche segnalarvi che potete scaricare se volete la prima parte del mio lavoro d'informazione sul processo relativo alla Strage di Piazza della Loggia appena concluso a queto link:
http://www.mediafire.com/?dvdyl9e8zeztihv . Come potete capire è un lavoro molto lungo, quindi appena saranno pronte le successive parti vi informerò.
Sono giorni in cui l'ho dovuto interrompere questo lavoro relativo alla Strage di Piazza della Loggia, per occuparmi delle mie solite ricerche relative ai casi Marcucci e Ciancarella, al caso della Strage di Ustica. Passata la prossima settimana piena d'impegni, a meno che non slittino di nuovo, mi metterò di nuovo a lavorare alla seconda parte del mio lavoro d'informazione sul processo relativo a Piazza della Loggia. Il motivo per il quale faccio questi lavori è solo uno: ritengo mio dovere portare all'attenzione di tutti questi fatti, in modo che uno o una decida in piena libertà da che parte stare: decida di stare o sul fronte del potere o sul fronte di chi il potere ha bollato come "folle, diverso, colpevole di reati mai fatti, il peggiore degli uomini o delle donne nella vita e nel lavoro, vittima da piangere ma per la quale è vietato chiedere verità e giustizia, è vietato far domande sulla sua morte, su perchè uno è rimasto ferito, far domande su perchè uno o una ha perso tutto senza motivo o ha pagato prezzi indicibili con violazioni dei diritti fondamentali di tutti i tipi, uno sedizioso, eversivo, sovversivo mai nemmeno indagato per questi eventuali reati, un familiare di una vittima da invitare alle cerimonie, rassicurarlo che avrà giustizia e poi una volta che non serve più per la propria scalata al potere e alle poltrone nemmeno più meritevole di essere ricevuto, da relegare nell'oblio o peggio nemico da combattere ecc.", assumendo ogni responsabilità per la sua scelta di stare su questo o l'altro fronte, di denunciare dopo aver studiato e non per sentito dire "a testa alta, con la schiena dritta, con professionalità, freddezza, lucidità e serenità" oppure decidere di mettere la testa sotto la sabbia, di non vedere i pezzi di cadaveri negli obitori dopo le stragi che anche post mortem chiedono pace, rispetto della Costituzione, dei diritti inalienabili e in più chiedono verità e giustizia, decidere di non vedere i corpi di morti dei Testimoni impiccati in modo innaturale o presuntamente "incidentati" o "suicidi", di gente carbonizzata e fatta a pezzi alla quale per comodo si dà pure la colpa contro ogni evidenza di essersi ridotto a quel modo lui e chi era con lui, decidere di stare a casa propria, starsene zitto o zitta su quello che si sa, guardare al proprio orticello e alla cura dei propri familiari, dicendosi che al prossimo ci penserà qualcun'altro.
Noi come Associazione abbiamo scelto di stare sul fronte insieme alle vittime vive e morte, vi assicuro che è successo e succede di tutto, ma niente ha potuto farci pentire di stare su quel fronte dove abbiamo scelto di stare e su quel fronte ricordiamo le vittime e i feriti della Strage di Piazza fontana, della quale domani ricorre il 41o Anniversario.
 

In memoria di Pio La Torre e Rosario di Salvo nel trentennale della morte

di laura picchi

  In ricordo di Pio La Torre ricordiamo momenti del suo impegno politico:

1) 15 gennaio 1979 : interrogazioni urgenti sulla sciagura aerea di Punta Raisi 23 dicembre 1978con 108 morti http://legislature.camera.it/ 15 gennaio 1979 da pagina 26246 Svolgimento di interrogazioni urgenti sulla sciagura aerea di Punta Raisi. Di particolare importanza la replica alla risposta del governo del deputato Pio la Torre;

2) interrogazione (ancora abbastanza lontana a nostro parere da quella che potrebbero essere lo scenario nazionale e internazionale, la dinamica ultima relativi alla Strage di Ustica) firmata da Pio La Torre sulla strage di Ustica del 19/12/1980 ancora con l'iter in corso, ma dove per la prima volta si trovano le parole "missile, forze italiane,esercitazione":

Testo dell'Atto

I SOTTOSCRITTI CHIEDONO DI INTERPELLARE I MINISTRI DEI TRASPORTI, DELLA DIFESA E DI GRAZIA E GIUSTIZIA, PER CONOSCERE: 1) I DATI ACQUISITI DAL GOVERNO, SULLA BASE DELLE INCHIESTE AVVIATE, RELATIVI ALLE CAUSE DEL DISASTRO AEREO DI USTICA, IN CUI UN AEREO ITAVIA E' PRECIPITATO IN MARE CON 81 PERSONE A BORDO, E IN PARTICOLARE GLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE CHE HANNO SPINTO IL MINISTRO DEI TRASPORTI DI INDICARE IN PARLAMENTO QUALE CAUSA PIU' PROBABILE LA IPOTESI CHE IL DC 9 SIA STATO COLPITO IN ARIA DA UN MISSILE; 2) QUALI ESERCITAZIONI MILITARI, DI FORZE ITALIANE O STRANIERE, ERANO IN CORSO IN QUELLA ZONA NEL GIORNO DEL DISASTRO E SE SONO STATE RILEVATE IRREGOLARITA' DI GESTIONE DELLE ESERCITAZIONI MEDESIME; 3) SE L'AUTORITA' GIUDIZIARIA ABBIA POTUTO ACCEDERE ANCHE A NOTIZIE E MATERIALE DI NORMA COPERTO DAL SEGRETO MILITARE AL FINE DI POTERE CHIARIRE ED EVENTUALMENTE PERSEGUIRE LE RESPONSABILITA' EMERGENTI IN ORDINE AL DISASTRO AEREO; 4) QUALI MISURE SONO STATE ADOTTATE PER PREVENIRE EVENTUALI, SIMILI IRREGOLARITA' NEL CORSO DI ESERCITAZIONI MILITARI AL FINE DI GARANTIRE LA SICUREZZA DEI VOLI DI LINEA; 5) SE L'AUTORITA' ITALIANA PER IL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO VIENE REGOLARMENTE PREAVVERTITA DI TUTTE LE OPERAZIONI DI VOLO EFFETTUATE DA VELIVOLI MILITARI ITALIANI E STRANIERI NELLO SPAZIO AEREO DELLA ZONA SUD, DOVE NELL'ULTIMO PERIODO SI VERIFICANO DELLE VERE E PROPRIE SCORRIBANDE SENZA CHE LE NOSTRE AUTORITA' DI CONTROLLO NE SIANO STATE PREVENTIVAMENTE AVVERTITE, CON GRAVE RISCHIO PER I VOLI CIVILI E DELLE POPOLAZIONI RESIDENTI.
( 2/00766 );


3) la relazione di minoranza della commissione parlamentare antimafia firmata anche da Pio La Torre e tratta dall'Archivio on line Pio La Torre:
Relazione di minoranza dei deputati La Torre, Benedetti, Malagugini e dei senatori Adamoli, Chiaromonte, Lugnano, Maffioletti nonché del deputato Terranova

4) interviste di Pio La Torre tratte sempre dall'Archivio On line Pio La Torre
http://archiviopiolatorre.camera.it/img-repo/rassegna_stampa/PIO_LA_TORRE/INTERVISTE_E_DICHIARAZIONI/LA_REPUBBLICA/1980_01_08.pdf

5) Istituto Gramsci siciliano  Pio la torre sui Missili a Comiso
Ai giornalisti che gli chiedevano "Perché hanno ucciso La Torre?" il generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa rispose: "Per tutta una vita".


Laura Picchi associazione Rita Atria