conferenza stampa a Pisa presentazione esposto ASS. Rita Atria caso Marcucci e Lorenzini

Post n°936 pubblicato il 25 Settembre 2012 da laura561

Associazione Antimafie "Rita Atria"

Rettifica sul comunicato Ansa in merito alla conferenza stampa tenuta a Pisa il 22/09/2012 dalla Associazione Antimafie "Rita Atria" con presentazione dell’esposto sulla morte di Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini.

In merito alla conferenza stampa tenuta da questa associazione in data 22 settembre 2012 a Pisa nella quale si è data comunicazione della presentazione di un esposto presso la Procura della Repubblica di Massa, per la riapertura delle indagini sulla morte di Sandro Marcucci e di Silvio Lorenzini a seguito di uno strano incidente aereo avvenuto nel 1992 a Campo Cecina (MS), l'agenzia di stampa Ansa ha riportato notizie non esatte sulla morte di Silvio Lorenzini. Come si evince dalla registrazione della conferenza stampa, pubblicata sul sito dell’Associazione (www.ritaatria.it), la dott.ssa Nadia Furnari non ha mai parlato di “errata trasfusione sanguigna”, effettuata al Lorenzini, ma di “trasfu

sione”. La morte, ha aggiunto Nadia Furnari durante l'intervento di Mario Ciancarella, è avvenuta dopo la trasfusione. Tale fatto la dott.ssa Furnari lo ha riportato unitamente all’episodio del rifiuto di donazione, da parte dell'ospedale, del sangue del fratello del Lorenzini. Nadia Furnari, così come Mario Ciancarella, ha parlato di questi episodi evidenziando la necessità di accertare le cause della morte del Lorenzini sul quale non è stata eseguita l’autopsia. Infatti nel video si evince con chiarezza.
Non abbiamo il minimo dubbio che si tratti di un errore di comunicazione fatto in perfetta buona fede, ma corre l’obbligo di fare la presente precisazione, per il rispetto che si deve agli attuali vertici sanitari dell’ospedale dove il Lorenzini fu ricoverato e trovò la morte; per il rispetto della magistratura e, infine, a tutela della serietà di questa associazione e della rispettabilità della dott.ssa Furnari e dei soci tutti.
Con preghiera di pubblicazione

Milazzo, li 26/09/2012 Il Presidente
Dott. Santo Laganà
 
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conf. stampa esposto Ass. Rita Atria caso Marcucci Lorenzini: articolo 3 canale 50 Pisa Radio Nostalgia Toscana Lazio‏

Post n°935 pubblicato il 23 Settembre 2012 da laura561
http://www.articolotre.com/2012/09/strage-di-ustica-richiesta-la-riapertura-delle-indagini-su-un-incidente-aereo-in-cui-mori-un-teste/110160

http://www.50canale.tv/index.php/home-mainmenu-1/1-ultime-notizie/11341-qcaso-marcucciq-chiesta-riapertura-delle-indagini

http://www.radionostalgia.fm/notizie-giornale-radio-nostalgia-toscana-lazio/item/4741-aereo-cadde-su-apuane-rita-atria-,-riaprire-le-indagini.html


AEREO CADDE SU APUANE: 'RITA ATRIA', RIAPRIRE LE INDAGINI
Sandro Marcucci testione nella strage di Ustica Sandro Marcucci testione nella strage di Ustica
PISA - La procura di Massa riapra le indagini sull'incidente aereo del 1992 a Campo Cecina (Massa Carrara) in seguito al quale persero la vita Alessandro Marcucci e Silvio Lorenzini. Lo ha chiesto l'associazione antimafia 'Rita Atria' chevenerdì ha depositato un esposto in procura e ieri lo ha presentato a Pisa, citta', nella quale viveva Marcucci, ex pilota dell'aeronautica militare e coinvolto come testimone nell'inchiesta per la strage di Ustica.
La decisione di presentare un esposto quasi 20 anni dopo la fine della prima inchiesta giudiziaria, ha spiegato la fondatrice dell'associazione Madia Furnari, 'e' stata presa perche' in tutti questi anni abbiamo studiato a fondo le carte e gli elementi raccolti, notando le incongruenze ma anche sperando di trovare condizioni ambientali diverse, visto che i magistrati che indagarono allora adesso non ci sono piu''. 'Quello strano incidente - ha aggiunto Mario Ciancarella, ex ufficiale dell'aeronautica militare, amico di Marcucci e consulente per la famiglia del pilota deceduto nella prima inchiesta giudiziaria - merita indagine approfondite per chiarire i tanti misteri ancora irrisolti'. Hanno sostenuto la richiesta di riapertura delle indagini anche l'eurodeputata del Pd, Rita Borsellino, il sindaco di Palermo Leolouca Orlando e il presidente della commissione giustizia del Prc, Giovanni Russo Spena. Secondo l'associazione l'incidente del 2 febbraio 1992 a bordo di un velivolo antincendio non fu determinato da una 'condotta di volo azzardata, cosi' come sostennero invece le conclusioni della commissione d'inchiesta tecnica nominata dal ministero dei trasporti e addebitata al pilota Sandro Marcucci' bensi' fu uno 'strano incidente, che verosimilmente, potrebbe essere attribuito a un attentato che potrebbe essere stato attuato con un ordigno al fosforo posto nel cruscotto del velivolo'.
Gli elementi presentata dall'associazione antimafia, spiega Nadia Furnari, 'sono tali secondo noi da smontare pezzo per pezzo la precedente inchiesta giudiziaria, ma anche lacunosa ricostruzione dei fatti effettuata dalla commissione d'inchiesta tecnica'. 'Suona strano - aggiunge Ciancarella - che sul corpo carbonizzato di Marcucci, mentre non lo erano i resti del velivolo ne' l'albero vicino al quale fu ritrovato il suo corpo, che si decise di non effettuare l'autopsia, ne' si tenne in considerazione la dichiarazione di un medico che riscontro' su un pezzo di cruscotto del velivolo parti di materia cerebrale..
Infine, il corpo di Marcucci fu trovato senza una mano e i piedi, probabilmente tranciati dall'esplosione stessa precedente allo schianto al suolo'. Ultimo, ma non meno importante, tassello da chiarire, spiega Nadia Furnari, e' il fatto che fu rifiutata una trasfusione di sangue al fratello di 'Silvio Lorenzini, il quale spiro' all'ospedale San Martino di Genova, un mese dopo l'incidente senza mai avere chiarito l'accaduto, proprio in seguito a una errata trasfusione sanguigna'.
Particolari inquietanti che, a vent'anni di distanza, secondo l'associazione meritano di essere approfonditi e chiariti per 'rendere finalmente giustizia ai familiari di Sandro e Silvio'.


http://www.pisatoday.it/cronaca/riapertura-indagini-incidente-aereo-campo-cecina.html

 
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conferenza stampa a Pisa presentazione esposto ASS. Rita Atria caso Marcucci e Lorenzini:Tirreno di Pisa e Massa‏

Post n°934 pubblicato il 23 Settembre 2012 da laura561
«Quel pilota sapeva troppo su Ustica»



di Candida Virgone wPISA Non è stato un incidente. È stato un omicidio, un’esecuzione su cui si staglia ancora l’ombra terribile e vergognosa di quella che è stata definita la strage di Ustica, un segreto che ha conosciuto mille facce, ma che, come tanti misteri di questo Paese, dopo più di trent’anni è ancora a caccia di una verità credibile. E ad Ustica - che avrebbe nell’armadio 21 cadaveri sospetti oltre agli 85 morti ufficiali, una strage per cui sarebbe stato coniato il termine ormai in voga «muro di gomma» - secondo molti potrebbe essere legata anche la tragica e misteriosa scomparsa di Alessandro Marcucci. Marcucci era un colonnello dell’aeronautica passato, per alterne vicende, da una promettente carriera nella 46ª Brigata aerea, come esperto di G 222, a fare il pilota per la Transavio nel controllo degli incendi boschivi per conto della Regione: morì in uno strano incidente aereo vicino Carrara, a Campo Cecina, il 2 febbraio di vent’anni fa. Per molti, ora come allora, non sarebbe stato un incidente. A parlare di attentato e a chiedere la riapertura di un’inchiesta che si ritiene chiusa troppo in fretta e con tante lacune, sono gli esponenti dell’Associazione antimafie intitolata a Rita Atria, la ragazzina che aiutò Borsellino a decapitare parte dei poteri mafiosi e che dopo la morte del magistrato si uccise. Dopo un esposto presentato in parlamento a febbraio scorso, proprio in occasione dei vent’anni dalla morte del colonnello Marcucci, ma vittima di un disinteresse inquietante, l’associazione ne ha presentato un altro due giorni fa, ma in procura, a Massa, portando certificazioni, filmati televisivi, fotografie e documentazioni che, a detta dei suoi esponenti, smantellano pezzo per pezzo le conclusioni degli inquirenti di allora e della commissione tecnica chiamata a far luce sull’incidente e che è stata sul posto solo il giorno dopo, quando tutto era stato rimosso. Ne hanno parlato ieri, al circolo Arci di via Fermi, il presidente dell’associazione, Santo Laganà, e uno dei fondatori, Nadia Furnari; con loro c’erano la responsabile locale, laura Pitthi, ed altri rappresentanti. C’era in particolare l’amico di sempre di Sandro Marcucci, Mario Ciancarella, un ex militare al centro da trent’anni di denunce e polemiche e che fece dichiarazioni eclatanti anche nel caso Scieri, un parà morto alla Smipar a Pisa in circostanze misteriose, forse precipitato durante una prova di coraggio imposta da un gruppo di cosiddetti «nonni» e abbandonato agonizzante a terra. «Abbiamo fiducia nella giustizia e nella magistratura - dicono Laganà, Furnari e Ciancarella - e pensiamo che oggi, a Massa, cambiate le persone e in un nuovo ambiente, sia possibile ricostruire questa vicenda. È stato detto che a tradire un pilota esperto come Sandro - ha aggiunto Ciancarella - possa essere stato il vento o una manovra errata. Ma dai documenti dell’epoca emerge chiaramente che vento non ce n’era e che quel tipo di Piper è un semiacrobatico manovrabilissino. A terra è stato trovato il corpo carbonizzato del pilota, mentre Lorenzini, gravemente ustionato, viene soccorso fuori dall’abitacolo e muore un mese dopo. Le ipotesi più volte espresse in questi anni parlano di un attentato, un ordigno posto nel cruscotto e al fosforo, sostanza che brucia solo le superfici toccate: di fatto, mentre del pilota resta poco, sia l’aereo che gli alberi su cui è caduto, che un serbatoio colmo di carburante recuperato vicino al relitto sono intatti. Secondo l’esposto l’aereo, dopo un’esplosione a bordo, si schiantò al suolo sul carrello anteriore destro rimbalzando e capovolgendosi contro un tronco d’albero a tre metri d’altezza, scivolando poi e scortecciandone la superficie. Su Marcucci niente autopsia, solo un esame esterno dei resti senza rilevare le ferite alla testa e l’amputazione dei piedi. Solo per caso nella bara non finisce proprio un pezzo di cruscotto che viene consegnato agli inquirenti, ma l’intero relitto verrà dissequestrato e distrutto due giorni prima della chiusura delle indagini, senza dare a nessuno la possibilità di chiedere ulteriori perizie. Al fratello di Lorenzini, che si dice si sia trascinato fuori dall’abitacolo da solo e che muore un mese dopo, viene negata la possibilità di dare il sangue per una trasfusione. Su questi e molti altri particolari si basano i dubbi da chiarire formulati nell’esposto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
 


 
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conferenza stampa a Pisa presentazione esposto Associazione Rita Atria caso Marcucci e Lorenzini: rassegna stampa‏

Post n°933 pubblicato il 23 Settembre 2012 da laura561

-Comunicati Russo Spena, Rita Borsellino e Leoluca Orlando:

http://www.ritaatria.it/ArchivioNews/tabid/159/EntryId/310/PISA-Esposto-Sandro-Marcucci-Giovanni-Russo-Spena-Rita-Borsellino-Leoluca-Orlano.aspx


-Ansa: http://www.gonews.it/articolo_153739_Aereo-caduto-Campo-Cecina-nel-1992-lassociazione-antimafia-Rita-Atria-chiede-di-riaprire-le-indagini.html

Adnkronos: http://www.liberoquotidiano.it/news/1082519/Massa-Carrara-incidente-aereo-del-1992-associazione-chiede-riapertura-indagini.html 
nota: l’agenzia Adnkronos non era alla conferenza stampa di Pisa ieri 22 settembre 2012 a Pisa, riporta molti dati in maniera corretta ma c’è da precisare per dare a tutti un’informazione
corretta e che corrisponde alla verità come nostro costume,
che l’esposto denuncia è stato presentato dall’Associazione antimafie Rita Atria, che la documentazione a supporto della nostra tesi è stata cercata, fotocopiata e studiata dall’Associazione antimafie Rita Atria, che nulla c’entrano altri chiunque essi siano con il nostro esposto denuncia relativo al caso Marcucci e Lorenzini,che è del tutto priva di fondamento la notizia che dà Adnkronos che abbiamo ad oggi che scrivo periti e consulenti privati.
 
La Nazione di Firenze http://www.scribd.com/doc/106705181/Articolo-La-Nazione-Conferenza-Stampa-Associazione-Rita-Atria-Esposto-Caso-Marcucci-e-Lorenzini
 
Laura Picchi associazione antimafie Rita Atria

 

 
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