Natale della Memoria

Riflessioni personali a pochi giorni da Natale
Un evento ha segnato profondamente me e la mia vita, facendomi a mia volta impegnare nella costruzione di una vera Democrazia nel mio Paese, nella quale alla base di ogni atto di politica interna ed estera del governo, ma anche della vita e del lavoro dei suoi funzionari, di ogni cittadino e straniero in Italia ci sia il rispetto della Costituzione e dei Diritti fondamentali della Persona. Questo fatto è l’uccisione il 2 Febbraio 1992 di Alessandro Marcucci. Il suo piper esplose in volo quella Domenica e poi precipitò al suolo, come ha più volte scritto l’ex capitano Mario Ciancarella in questi anni. Nonostante che ci siano diapositive in possesso di Mario Ciancarella che dimostrano che quello è un duplice omicidio, in quanto morì a seguito dell’esplosione di quell’ordigno anche Silvio Lorenzini, passeggero avvistatore di Marcucci, la commissione tecnica Italia e la procura di Massa vollero contro ogni evidenza attribuire a Marcucci la responsabilità di quello che venne definito un incidente, in quanto egli avrebbe volato sotto il limite di quota consentito per il servizio di controllo degli incendi in cui era impegnato per la Regione Toscana e poi ci sarebbero state condizioni di vento sfavorevole. Più volte senza successo purtroppo è stata chiesta la riapertura dell’inchiesta sull’omicidio di Marcucci, si spera che un giorno ciò possa succedere.
Chi era Sandro Marcucci? Semplicemente un uomo e un militare democratico impegnato a combattere ogni illegalità, a cominciare dalla corruzione, all’interno dell’Ami in generale e in particolare a lavorare fino al giorno del suo omicidio, con Mario Ciancarella sul caso prima della strage del Monte Serra del 1977 e poi sul caso della Strage di Ustica, affinché le vittime e i loro familiari potessero avere Verità e Giustizia. Sandro Marcucci insomma si era impegnato nella cosiddetta democratizzazione delle forze armate con il lavoro quotidiano suo e di colleghi come Mario Ciancarella, lontani tutti da qualsiasi corsa al protagonismo o dalla ricerca a tutti costi della ribalta. Mai nessuno ho sentito chiedere qualcosa di diverso dalla Verità e Giustizia, mai nessuno ho visto presentare il conto di quello che sono stati costretti a pagare a tutti i livelli. Ho sentito solo e lo sento ancora chiedere un confronto per costruire una vera Democrazia in cui sia possibile per le vittime e i loro familiari avere Verità e giustizia.
Quante cadute anche mie che non ho saputo impegnarmi nel modo migliore in tutti questi 14 anni. Ogni giorno da questi errori ho imparato che c’è da rimettersi in discussione, noi stessi e quello che facciamo per fare il nostro, in questa battaglia politica e raggiungere l’obiettivo finale.
Ho capito che la strada sarà molto lunga, ognuno è giusto faccia la propria parte, tutto quello che gli è possibile fare ma ad ogni passo bisognerà essere consapevoli che nessuno di noi risolverà il problema oggi e da solo, non esistono eroi nella realtà capaci di far concludere la storia con il lieto fine. Abbiamo bisogno che tutti, nessuno escluso faccia tutto il suo possibile e poi chi ha fede sa che Colui che nacque, morì ucciso sulla Croce e Risorse ci è vicino tutti i giorni della nostra esistenza e ci aiuterà ad alzarci quando cadiamo, per continuare ad impegnarci per il nostro prossimo(nessuno escluso), ad amarci gli uni gli altri come Egli ci ama. Laura