Articolo 4 febbraio 1992 pg. 3

 

Breve intervista moglie Sandro Marcucci

(nota bene: sono passati quando viene scritto questo articolo solo due giorni dal fatto e ancora Lorenzini è vivo, nulla si sa ancora su cosa è realmente accaduto)

D(domanda): Signora sono il giornalista che Lunedì ha parlato a lungo con suo marito a proposito della vicenda Ustica e degli ultimi sviluppi del generale Tascio.

R(risposta): Sì so tutto e mio marito era rimasto molto soddisfatto di quello che era stato scritto.

D: C’è chi avanza pesanti dubbi su questo incidente, mi capisce?

R: Sì capisco, ma io non voglio neppure pensarci. Si dicono tante cose, ma io penso ad una fatalità. Solo l’inchiesta potrà chiarire fino in fondo le cause di questo incidente. Al momento non si può dire altro. Vede com’è la vita? Chi ha volato con mio marito era felice di farlo. Anche alla 46ma Aerobrigata dicevano che con Marcucci si torna sempre a casa. Fortunatamente chi era con lui anche in questo volo è riuscito a salvarsi.

 

Dichiarazione Mario Ciancarella nello stesso articolo

“Fortunatamente, dice Ciancarella, il passeggero che volava con Alessandro si è salvato. Questo consentirà di capire esattamente cosa è successo, per cancellare gli enormi dubbi che in questo momento si affollano alla mente. Una cosa voglio dirla: Alessandro Marcucci che per il generale Tascio era un eversore, è morto al servizio della Comunità. Io credo sia un dovere di tutti continuare e aiutare la famiglia ad ottenere la completa riabilitazione di Alessandro Marcucci”.

 

Nello stesso articolo si torna all’intervista di Sandro Marcucci il 28-1-1992

 

Sandro Marcucci nell’ultima sua intervista aveva anche affermato: “ Non mi importa se hanno detto tante cose cattive nei miei confronti. Io sono tranquillo perché mi sono accorto di avere ottenuto la fiducia di tanta gente. Il mio obiettivo è la pace e la giustizia civile e soprattutto l’uomo che decide di indossare la divisa militare deve essere pulito e deve comportarsi lealmente. La vera funzione di difesa in un Paese civile è la difesa della Verità, e i nemici sono gli imbecilli ed i corrotti che rovinano le istituzioni. Inutile parlare di riforme e di cambiamenti sociali quando la società è in gran parte governata da ladri e corrotti”.

Analisi di Sandro Marcucci della Strage di Ustica, sintetizzata nello stesso articolo dal giornalista Roberto Galli.

 

Roberto Galli scrive: “ La sua (di Marcucci) analisi di Ustica era questa: qualcuno aveva imboscato le prove che potevano servire a ricostruire la verità, perché così facendo sapeva bene di poter fare un grosso favore a chi stava ancora più in alto, ricevendone grossi favori personali. Una analisi che si riferiva chiaramente ai vertici dell’Aeronautica e che poneva sul generale Tascio le maggiori responsabilità di questa condotta.”

 

Nello stesso articolo ultime parole Sandro Marcucci in intervista 28-1-1992 a Roberto Galli

 

“ Sono stato pilota istruttore alla 46ma Aerobrigata e posso dirle di aver conosciuto ragazzi meravigliosi, sempre pronti a sacrificarsi. Ragazzi che meritano molto di più di quel che hanno”.

 

Articolo 4 febbraio 1992 pg.3 a firma Roberto Galli