USTICA: L' INCHIESTA, NUOVE PERIZIE
ROMA, 8 FEB - Nuove indagini tecniche sono state disposte oggi dal giudice istruttore Rosario Priore nell' ambito dell' inchiesta giudiziaria sul disastro di Ustica. Tra le varie perizie che dovevano essere conferite ce n' era una di particolare importanza, di natura fonica. Ma l' affidamento dell'incarico è slittato. In sostanza, un esperto canadese, il professor F.W. Slingerland, che fa parte, ad Ottawa del "Institute for Aerospace Research", doveva essere incaricato di stabilire, attraverso l'esame di una registrazione fatta dal "voice recorder" del Dc9 dell' Itavia, se l' esplosione che ha provocato la tragedia sia avvenuta all' interno o all' esterno del velivolo. In particolare l' esperto, esaminando quello spezzone di nastro in cui si ode una parola troncata a metà, cioè "gua.." avrebbe dovuto stabilire, attraverso vibrazioni intercettate dal nastro, se l'esplosione che determinò il disastro fu esterna o interna. Il pubblico ministero e la parte civile, rappresentata dall' avvocato Franco di Maria, hanno chiesto a Priore che prima di affidare il nastro al perito, venga stabilito la metodologia che l' esperto canadese intende seguire. All' indagine parteciperanno anche i professori italiani Paolo Santini e Andrea Paoloni. Non ci sono stati invece problemi per confermare il conferimento di una perizia balistico - esplosivistica già disposto il 30 dicembre dello scorso anno. L'indagine deve stabilire se il disastro possa essere stato provocato da un missile aria-aria dotato di "testa di guerra" del tipo " continuos road" su aeromobile pressurizzato. L'ordigno in questione esplode prima di colpire il bersaglio, investendolo da brevissima distanza con una micidiale getto di sferule. Queste, nel caso del Dc9, avrebbero perforato alcune parti del velivolo, penetrando all' interno della carlinga, come sarebbe risultato dall' esame di alcuni reperti. Oggi il magistrato ha chiamato a far parte del collegio peritale il professor Giovanni Brandimarte, che è un esperto della Commissione permanente per gli esperimenti sul materiale da guerra e direttore dell' istituto di chimica degli esplosivi con sede a La Spezia. Ai suoi esperimenti, parteciperà per conto della società Itavia il consulente di parte professor Antonio Ugolini, che oggi ha partecipato alla riunione davanti al giudice istruttore Priore, sollecitando che nel corso dell'indagine tecnica si stabilisca l' esistenza di eventuale materiale cementante e lubrificante delle sfere, che sono state ritrovate, tra l' altro, all' interno di un'ala del Dc9. L' ultima perizia conferita oggi è di natura grafica ed è stata affidata ai professori Mario Sorrentino e Renato Perrella. Dovranno esaminare diversi documenti sequestrati al Sismi nel corso delle indagini e stabilire se sia autentica la firma "col. Notarnicola" che compare in calce ad essi. Sullo stesso carteggio i periti dovranno svolgere una serie di accertamenti per stabilire se le annotazioni abbiano subito alterazioni. Le sferule che dovranno essere prese in esame dai periti incaricati dell' indagine balistica sono nove e sono state ritrovate, come si rileva dai quesiti conferiti dal giudice Priore, nel flap dell' ala destra del Dc9. Da qui l' ipotesi che possano appartenere alla testata di guerra di un missile. L' avvocato Franco Di Maria, componente del collegio di avvocati che assistono i famigliari delle vittime, ha chiesto che i periti stabiliscano se queste sferette metalliche" siano state parti di un evento esplosivo e quali siano state, nell' ipotesi affermativa, le cause dell' evento medesimo". L' indagine dovrà inoltre, attraverso un esame radiografico a settori delle parti affidate ai periti, se oltre a quelle recuperate ci siano altre sferule rimaste conficcate nei reperti. L' indagine balistica, secondo l' avvocato Osvaldo Fassari, che rappresenta l' Itavia, deve essere completata da esami medico-legali " per evidenziare le fenomenologie che potrebbero aver causato l' evento esplosivo". Per l' avvocato Fassari, comunque, l' indagine balistica deve essere svolta a largo raggio anche su altri tipi di ordigni. (ANSA)