Ricordi la questione dei Brogli in Italia? Prima Parte

Marisa Pareto sul suo sito http://www.webalice.it/marisa.pareto/bibliografia.htm continua il suo studio sulla questione dei brogli delle ultime elezioni politiche.

Al link: http://www.webalice.it/marisa.pareto/bibliografia2.htm si può trovare tutto il materiale sul documentario “Gli Imbroglioni”.

Al link: http://www.webalice.it/marisa.pareto/bibliografia3.htm si può trovare il documentario “Uccidete la democrazia”, video tratti da Arcoiris e documenti tratti da Diario.

Al Link http://www.webalice.it/marisa.pareto/bibliografia4.htm ci sono video tratti da trasmissioni televisive e la rassegna stampa sul documentario “Uccidete la democrazia”.

Al link: http://www.webalice.it/marisa.pareto/bibliografia5.htm si possono trovare documenti di siti, blog, forum  che si sono interessati alla questione dei brogli, la questione dei brogli di Palermo, documenti tratti dall’Archivio elezioni di Corte di Cassazione e dell’Archivio storico, le istruzioni  per le operazioni elettorali, il testo unico  leggi elettorali 1957, lo speciale Repubblica e articoli tratti da politicaonline.net.

 

Ricordi la questione dei Brogli in Italia? Seconda Parte

 

Al link: http://www.webalice.it/marisa.pareto/bibliografia6.htm ci sono i fatti:

Nel 2006 le schede bianche sono crollate rispetto al 2001 e rispetto a prima, da 1.692.048 a 445.497, il crollo verticale è anomalissimo, anche perché schiaccia le percentuali di tutte le regioni tra 1 e 2 %!!!! Mentre nel 2001 si andava dal 2,3 al 9,9%, Vi sono molti cali della misura del 66%, del 75%, del 80%. Ma guardiamo i casi più clamorosi: Frosinone dal 7,9 all'1,6 (circa 79,7 % in meno), Benevento 10,4 al 2,1 (circa 79,8 % in meno), Caserta dal 10,2 all'1,9 (circa 81,4% in meno), Napoli dal 6,6 allo 0,9!! (circa 86,4 in meno!!!!!), Catanzaro dall 11 all'1,8!!! (circa 83,6% in meno!!!!!), Crotone dal 12,1 all'1,9!!!!! (circa 84,3% in meno!!!), Reggio calabria dal 10,1 all'1,9!! (circa 81,2% in meno), Nuoro dal 6,4 allo 0,8!!!!!! (circa 87,5 in meno!!!!!), i dati elettorali completi del Ministero degli Interni, solitamente disponibili dopo 40 giorni, sono stati tenuti nascosti per 7 mesi, e diffusi solo dopo la denuncia di Deaglio, in Val d'aosta, che non partecipa al conteggio nazionale dei voti per il premio di maggioranza, le schede bianche non crollano. Idem in Trentino, che similmente partecipa solo in parte al conteggio nazionale. A Gorizia, Udine, Trieste, dove si è votato lo stesso giorno per elezioni politiche e amministrative, le schede bianche per le amministrative sono il doppio, rispetto a quello delle politiche. In ben 199 sezioni di Roma (decine di migliaia di elettori) nessuno ha votato nemmeno una scheda bianca! Anche Milano ha dati bassissimi. Per il Ministero degli Interni l'11 Aprile i votanti erano x, oggi, per lo stesso Ministero sono 148.074 in meno.  Ci sono 229 piccoli comuni italiani che hanno meno dello 0,5 per mille di schede bianche! In Puglia, il totale delle bianche comunicato dal Ministero era il doppio della somma delle bianche dei singoli comuni, non appena denunciato, hanno tolto i dati dai siti internet comunali e regionali. In Puglia Forza Italia è andata molto molto bene, in misura sproporzionata. Ma anche in Campania e Calabria dove c’è stato altro enorme crollo delle schede bianche. In decine di comuni i voti validi + nulle + bianche sono di molto superiori ai votanti! Alcuni tra i più clamorosi sono Imperia, Catania, Messina, Belluno, Spoleto. Inoltre: Enna, Acicatena, Caltagirone, Modica. Decine di grossi comuni, specie in Veneto, nemmeno una scheda bianca! Gli 'errori' sono sempre al rialzo e mai al ribasso (come avverrebbe se fossero davvero errori contabili), e più spesso in Comuni con 'forte orientamento di Centrodestra' (altra enorme stranezza statistica, giacché i comuni italiani sono in maggioranza di centrosinistra). - Studioso Anderlini

 

Questi 'errori' sono poi concentrati in specifiche aree geografiche: in Sicilia Occidentale queste pazzìe contabili arrivano a mettere in dubbio la validità di 10.000 voti. Nella Sicilia orientale invece soltanto 15! (segno che probabilmente questi sì sono veri errori di somma). Un cittadino denuncia che: a Trento, dove si votava alla camera con il sistema nazionale, ma al Senato con un diverso sistema esclusivo della regione autonoma del Trentino, le schede bianche sono state 477 alla Camera e 1427 al Senato! (dati del sito internet comunale). Un altro cittadino denuncia che: 16 comuni del Trentino (totale 14.091 votanti) non hanno avuto nemmeno una scheda nulla! Può sembrare ridicolo ma: i testimoni di Geova (circa 400.000 di cui 200.000 simpatizzanti), che per credo religioso in alcuni paesi votano scheda bianca (perchè ritengono che le azioni peccaminose dei politici ricadano su coloro che li votano), cosa hanno fatto? Il totale schede bianche è 445.497 Ammettendo pure che molti non siano andati a votare, e che altri abbiano votato scheda nulla, è ragionevole credere che una buona fetta dei 400.000 elettori bianchi siano loro? e se sì, sono così pochi gli altri italiani che hanno votato scheda bianca?

Durante le elezioni

La prima proiezione del Ministero degli Interni dava l'Unione in vantaggio di circa 5,5%!!! al Senato ( in proiezione circa 2.000.000 voti) poi sempre meno fino a dare la vittoria al Senato al centrodestra!! L'Unione era in vantaggio inizialmente di 9%!!!! alla Camera ( in proiezione circa 3.300.000 voti), poi sempre costantemente meno fino ad averne solo 25.000 in più. Come se fossero state scrutinate prima tutte quelle di un colore, poi quelle dell'altro. Com'è possibile se le due coalizioni erano così vicine, che non abbiano dato luogo alle classiche oscillazioni, sorpassi e risorpassi continui tipici di questi fenomeni? Durante lo scrutinio, ripetutamente, i computer con l'afflusso di dati elettorali si sono a lungo fermati: il caso più clamoroso a Caserta, dove si sono bloccati per due ore, fino a che una delegazione dei DS è piombata in prefettura. Poi i dati sono ripartiti. Minniti (DS) è andato di persona al Ministero degl Interni. I parlamentari e rappresentanti di lista DS sono stati obbligati a 'vigilare' e 'presidiare' i seggi fino alla fine. NB Caserta era uno dei nuovi prefetti appena nominati. Il ministro Pisanu, durante questo incredibile e caotico scrutinio è ripetutamente andato 'a rapporto' nella residenza privata di Berlusconi.

'Im-Brogli' successivi alle elezioni

Per alcuni giorni vi ricorderete, il Ministero degli Interni si ostinava a diffondere la falsa notizia che c'erano 43.000 voti contestati, che avrebbero perciò potuto ribaltare il risultato del voto. Questo dato è rimasto sul sito del Ministero fino a venerdì 14 Aprile, nel clima infuocato che tutti ricordiamo. Ebbene 19.000 di queste presunte schede erano solo a Catania!!! Altre 19.000 nelle sole Udine, Como, Enna e Pisa!!!! Invece le schede contestate in tutta Italia erano solo 2.000! E' stato solo un caso nel clima di incertezza e stupore che regnava dopo il voto? Inoltre, a Catania non risulta nemmeno una scheda nulla!!!! 9.993 sono i voti non validi, e 9.993 sono le schede bianche.

Prima delle elezioni

Una settimana prima delle elezioni, una cosa mai vista prima, sono stati cambiati 14 prefetti (massimi responsabili del corretto svolgimento delle votazioni in ogni città),

a Lucca, Brescia, Macerata, Vercelli, Massa Carrara, Belluno, Verbania, Caserta, Rimini, Bari, la Spezia, Caltanissetta, Alessandria, Siracusa. Prima delle elezioni era stato fatto un contratto per sperimentare il conteggio elettronico dei voti in quattro regioni: Liguria, Lazio, Puglia, Sardegna. Vedi: http://www.electronic-vote.org/NEWS/news_scrutinioe_it.php Sono assunte 18.000 persone. La società scelta senza alcuna gara di appalto, assieme a Telecom ed EDS, è l'americana Accenture, di cui il figlio di Pisanu (Ministro degli Interni di Berlusconi) è socio, ed è già nota per il contestatissimo voto del 2000 in Florida, dove Bush vinse la presidenza per 300 voti*. Il contratto con lo Stato è segretissimo, soltanto 9 pagine su 41 sono state rintracciate con enorme difficoltà da Deaglio e Cremagnani. Sono stati fatti inoltre: un contratto con la Siemens per la nuova trasmissione dei dati dalle prefetture (dove confluiscono tutti i verbali e le schede delle elezioni) al Ministero degli Interni, e un nuovo sistema di trasmissione dati con la Rai. Non dimentichiamo la nuovissima legge elettorale, che, con il meccanismo del premio di maggioranza regionale al Senato, avrebbe potuto favorire una maggioranza diversa al Senato dalla Camera. E infatti così è stato: se non fosse stato per il voto degli italiani all'estero (ricordate?), il centrodestra avrebbe avuto un senatore in più. In cinque regioni in bilico ci si giocava tutto: Puglia, Campania, Lazio, Piemonte, Friuli. Di queste una sola (la Campania), e al fotofinish, è stata vinta dal centrosinistra, nonostante le recenti vittorie alle amministrative. Tutti i sondaggi, pubblici, privati (fatti fare da aziende, multinazionali ecc.), italiani, esteri, compresi gli exit-poll, prevedevano la vittoria del centrosinistra almeno di 3 punti percentuali.

Dopo il 15/5/2007……. I Fatti:

La riconta delle schede è stata decisa a dicembre 2006.

Il  10% delle schede (6000sezioni) devono essere riscrutinate  in 18 mesi

1)Il Senato chiude a settembre 2007 ,senza completare il lavoro e senza pubblicizzare i risultati, assicurando che non c’è niente di anomalo.

2)La Camera è bloccata e nel frattempo 500mila schede risultano perdute dai Tribunali.e non consegnate alle Giunte.

3)Si appura che la sicurezza del sistema trasmissione era stata affidata a un gruppo  coinvolto in operazioni di spionaggio e nella produzione di migliaia di dossieraggi illegali.
Gran parte degli appartenenti alla  Security Telecom sono finiti in carcere ,in particolare il Tiger team (per la sicurezza informatica) risulta da indagini essersi introdotto nella rete del sistema del Corriere della sera nonché nel sistema elettorale,in occasione delle elezioni regionali del Lazio.
4)Durante la notte del 10 aprile 2006 si sono verificati tre blocchi del sistema,dichiarati dai responsabili.

Orari dei blocchi:

16-17,30

20-20,40

12-12,50

5)Una macchina antiintrusione è stata bypassata per sorpassare un blocco

6)Da Roma ,ore 21 circa, è partito un appello dell'Unione per la sorveglianza e la riconduzione alla regolarità delle operazioni di scrutinio,rivolto soprattutto al Lazio e alla Campania anche come parlamentari.
Rappresentanti dei Ds di Caserta si recano alla prefettura per accertare le cause del blocco dati ,persistente da più di un’ora: il prefetto dichiara l’esistenza di un programma “avariato” trasferente voti da alcuni partiti ad altri ,la necessità di sostituirlo e di ricaricare i dati

Le incursioni informatiche

Che vi siano state incursioni informatiche nel sistema è  dimostrato anche :
a)dalla variazione di codici trasmessi
es.il numero delle schede contestate  fra Camera e Senato che da circa 5000 sono diventate circa 80 mila (ciò ha comportato un pericoloso periodo post-elettorale in cui Berlusconi richiedeva un decreto per la sospensione degli esiti elettorali )
b) da errori di trasmissione attribuiti a comuni che hanno però dimostrato di avere  ricevuta fax con dati corretti.

Il controllo della magistratura

Dopo il clamore seguito a queste elezioni  molti si affrettano a dire che la comunicazione dati del Viminale non ha  rilevanza a livello ufficiale perché “fa fede” il cartaceo che comporta sia un controllo preventivo della magistratura delle Corti d’appello e di Cassazione,sia l’eventuale riconta delle schede:
Ciò viene affermato anche dal ministro Pisanu che rassicura tutti sulla regolarità delle ultime consultazioni elettorali.

Verificando,però, ci si rende conto che questo controllo è fittizio: per quanto riguarda la magistratura della circoscrizione  ha un tempo molto limitato a disposizione che impiega soprattutto nell’assegnazione dei voti contestati e nel calcolo delle % in base alle quali vengono nominati gli eletti  poi trasmesse alla Cassazione che  approva.
Né Corte d’appello né Cassazione si interessano delle quote delle schede nulle e delle schede bianche che ammontano generalmente a una cifra di 3milioni,la Cassazione  quest’anno non esplicita ,oltre al valore delle schede bianche e nulle, anche  altri parametri come  elettori,.votanti e riferimenti del voto estero
.

I verbali

Per quanto riguarda i verbali  non tutti pervengono e  la compilazione non è regolamentare (a testimoniarne la validità), riportano a volte valori sfalsati, chiaramente irreali ,che tuttavia non possono essere corretti.

In definitiva i risultati elettorali, a parte tutte queste osservazioni,risultano incoerenti dal punto di vista statistico,matematico e in base all’osservazione di chi, esperto del settore ha  verificato un andamento  dati diverso dal consueto: normalmente si verifica  stabilizzazione delle % di lista  verso il 20-25% ,con variazione massima dell’1% rispetto all’esito finale e dello 0,5 % circa dal 50% dello scrutinio.

Le anomalie e  il controllo dati

Moltissime anomalie sono state portate alla luce ma ,in sostanza, qualsiasi criterio di controllo dei dati è stato sorpassato: dai sondaggi che davano vincente il centrosinistra per il 5% ,agli exit poll che confermavano tale esito,al controllo grafici che rivela una successione dati non naturale e non accettabile dal punto di vista statistico.
Anomalie nel comportamento delle schede bianche sono state dimostrate anche a livello teorico.
Mancanza di ogni chiarimento al cittadino,
rinvio a giudizio penale e citazione a processo civile per i giornalisti che hanno portato alla luce
Non si capisce come mai ,in base alle infinite  anomalie registrate,denunciate anche dai cittadini, sia stata aperta un’inchiesta chiusasi rapidissimamente col rinvio a giudizio dei due giornalisti che hanno portato alla luce queste gravissime irregolarità(Deaglio,Cremagnani) e  ciò che ad esse è collegato come decisioni legislative precedenti e appalti(materiale in gran parte segretato).
Tale rinvio è stato preceduto da una citazione per danni da parte del ministro Pisanu (5milioni di euro).

Nessun vero chiarimento è stato fornito ai cittadini in corrispondenza di simili violazioni né tanto meno il centrosinistra, risultato danneggiato(pare abbia almeno 15-20 elementi in meno solo per il Senato),ha mai contestato nulla al centrodestra.
Si sono sentite solamente  le contestazioni di brogli della parte opposta che ,in base ai dati,  risulta avere guadagnato.
E’ necessaria risposta alle  richieste di chiarimenti (presentate anche da alcuni parlamentari) che si faccia chiarezza su ciò che è successo e che si diano garanzie certe al prossimo voto.

Il caso della Sicilia

In Sicilia le successive amministrative sono state uno scandalo ,molti elettori hanno riconsegnato la loro scheda elettorale al Presidente Napolitano finchè non si risolvesse il problema  brogli.
Un video schoc mostra verbali ,consegnati in comune, privi di ogni logica e di ogni regolarità,molti bianchi.
Da una indagine successiva   solo 37 verbali su 600 risultano regolari ma le altre violazioni denunciate non si contano.

26/9/07

 

Da Beppe Cremagnani sui commenti al sito:"Gli imbroglioni :

Grazie, grazie a tutti colro che continuano a segiure questo sito e che con le loro preziose scoperte aggiungono nuovi tasselli alla nostra inchiesta. Non so se avete letto sui giornali che la giunta per il senato ha deciso di sopendere il proprio lavoro di riconteggio perché ormai sarebbe in grado di garantire la perfetta regolarità del risultato. Che vergogna! La giunta si era presa l'impegno di ricontare le schede bianche e nulle. Poi ha ridotto il suo raggio di indagine a solo sette regioni. Alla fine ha controllato solo il 25% delle sette regioni e senza dare nessun risultato ufficiale, sostiene che non ci sarebbero grandi differenze fra i risultati ufficiali e quelli del riconteggio. E noi dovremmo berci una nuova verità ufficiale, dopo tutte le bufale che ci hanno propinato sull'andamento dello scrutinio. Sentite questa notizia invece che i giornali non hanno pubblicato. E' tratta da un'agenzia ANSA del 20 di settembre, agenzia delle 13 e 13 per la precisione. " Alla Camera la conta delle schede delle politiche 2006 rischia di diventare più difficile se non impossibile. Alla giunta delle elzioni di Monteciotrio, infatti, le cancellerie dei tribunali non hanno trasmesso molti dei plichi elettorali richiesti. Soprattutto in zone come Bolzano, Imperia, Udine e Toscana. Il che significa, dichiara il capogruppo di FI in giunta Gregorio Fontana, " che sono andate distrutte molte altre decine di migliaia di schede elettorali oltre alle 51mila che già risultavano smarrite o distrutte." Letto? E' abbastanza per sollevare pesanti dubbi sulla regolarità dei riconteggi? Intanto voglio informarvi che in questi giorni ho parlato con l'ottima professoressa Venera Tommaselli, la docente di Catania che per prima scoprì l'inganno delle bianche e nulle che non c'erano, ebbene dice che ancora oggi non riesce ad avere i dati dettagliati dal ministero. E da alcuni colleghi giornalisti che hanno rilasciato interviste nei documentari sulla notte delle elezioni sento dire che sono stati avvicinati "amichevolmente" da funzinari del ministero degli interni che in via del tutto amichevole appunto li hanno consigliati di lasciar perdere. E ancora le interrogazioni dei Comunisti Italiani e dei Radicali sulla notte delle elzioni presentate ad Amato già da parecchi mesi sono senza risposta. Non ho parole e voi?

Comunque non smettiamo di porre domande.
Beppe Cremagnani

 

2/1/08

 

Enrico Tempestini ha chiesto chiarimenti circa la non inclusione della Val d'Aosta nel premio maggioranza,la risposta non cita le innovazioni dell'ultima legge elettorale che ha escluso solo questa regione autonoma dalla somma generale dei voti,vedrò di cercare nella legge un passo che cita l'innovazione ,ecco la risposta:

 

In riscontro alla Sua richiesta si comunica che in Valle d'Aosta, a norma del testo unico 361/1957 e del decreto legislativo n. 533/1993, sono costituiti rispettivamente un collegio unico per la Camera ed un collegio unico per il Senato, con diritto ad un Deputato ed un Senatore, con apposita procedura di presentazione delle liste al Tribunale di Aosta. I resti non rientrano nel conto nazionale. Non ci risulta che nel resto d'Italia si sia votato con sistemi elettronici. In Valle d'Aosta vi sono state due sperimentazioni effettuate presso il comune di Aosta: una di ammissione al voto dell'elettore mediante lettura della carta d'identità elettronica ed un conteggio parallelo dei voti durante lo scrutinio. Per quel che concerne la Regione Autonoma Trentino Atlo Adige non possiamo rispondere, potreste contattare la regione come avete fatto con la Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Distinti saluti
Tiziana VIBERTI
Responsabile Ufficio elettorale Regione Autonoma Valle d'Aosta if (navigator.appName.indexOf("MSIE") != -1) document.write("");

 

Ulteriori chiarimenti:

Come Le ho scritto in Valle d'Aosta vi sono due collegi uninominali, uno per la Camera ed uno per il Senato. Questo significa che possiamo eleggere un Deputato ed un Senatore con presentazione da parte dei partiti di un solo candidato, quello che prende il maggior numero di voti vince. Le candidature sono presentate in modo diverso dal resto d'Italia e i voti dati ai candidati presentati in Valle non vengono conteggiati a livello nazionale. Per quel che riguarda "la caduta delle schede bianche" non saprei cosa dire non sono un politico e faccio solo dei commenti tecnici, posso solo dire che le votazioni si sono svolte regolarmente senza problemi di alcun tipo. Spero di essere stata più chiara che nella precedente mail.
Buone feste anche a Lei
Tiziana VIBERTI

 

Il resto della documentazione la trovate al link: http://www.webalice.it/marisa.pareto/bibliografia7a.htm insieme alla Terza Parte:

 

Aggiornamenti

 

Schede bianche per regione e provincia pg. 1

Tabella exit poll*Camera mostra la perfetta corrispondenza degli exit polls rispetto alle proiezioni tranne che per Forza italia e Alleanza nazionale pg.2

Grafico andamento scrutini Camera (politiche 2006)pg.3

La casualità dell'afflusso dei dati e il confronto dei due grafici ,a cui si è pervenuti, il primo sulla  base delle comunicazioni ufficiali della notte dell'11-12 aprile e il secondo sulla base dei dati del Ministero(archivio elettorale)pg. 4

Grafici pag.5-6-7-8

Sondaggi pag.9

Andamento dati pg.10

Proiezioni pag.11

Scrutinio elettronico e scrutinio manuale pg.14:

1)Le irregolarità o manipolazioni sono riferibili allo scrutinio manuale,a quello elettronico o a entrambi?
2)Il calo di schede bianche è avvenuto nei seggi o durante la trasmissione?
3 )Il fenomeno è a livello  esteso o limitato?

Risposte alle domande iniziali:

1)l’alterazione dei dati non può essere riferita solo allo scrutinio elettronico(es.Roma)
2) c’è stato intervento su dati anche in sedi non interessate allo scrutinio elettronico(es.Torino) e l’ipotesi più probabile è che sia avvenuta nella trasmissione dati,non escludendo la possibilità di un eventuale appoggio a livello cartaceo successivo per adeguare i dati manuali a quelli informatici e in zone particolari anche un intervento a priori .
3)il grafico generale dell’andamento dati dice che l’alterazione non ha interessato zone limitate ma è stata estesa.

Viaggio nei verbali elettorali pag.15: Verbali senza firme e timbri e caso di Palermo

Una cronaca mai scritta: pg.16

Prefetture pg.17-18

Schede bianche al senato pg.19

Da pg.20 a pg. 52 articoli, documenti e video su vari temi

A pg.53 Ricorso alla Corte dei diritti umani di Strasburgo:

http://www.webalice.it/marisa.pareto/RicorsoCorteEuropea.doc

http://www.webalice.it/marisa.pareto/RicorsoCorteEuropeaterzi.doc

http://www.webalice.it/marisa.pareto/RicorsoCorteEuropeacittadini.doc

Riforme.net  -  21 aprile 2008 pg.57
 
Elezioni 2008: come ottenere la maggioranza dei seggi con appena il 36% degli elettori

di Franco Ragusa

Invece si può e si deve. E non per partito preso, bensì perché così c'impone la lettura dei “numeri che contano”. Numeri in parte noti e, purtroppo, per una buona parte di difficile reperibilità, quale il risultato delle schede bianche e nulle e l'impatto avuto dalla protesta nei seggi con il non ritiro o la restituzione delle schede.

E' in ogni caso sufficiente fare due conti per avere un quadro della situazione molto vicino alla realtà, tenendo per altro presente l'indiscutibile aumento di oltre 3 punti percentuali dell'astensione. Per quanto tutti facciano finta di nulla, stiamo parlando di oltre 1.300.000 elettori che, diversamente dal 2006, per le elezioni del 2008 ha deciso di rimanere a casa o di far parte di coloro che si sono addirittura recati nei seggi per non ritirare le schede con un atto pubblico da far mettere a verbale.
A questo nuovo esercito di non votanti, si debbono poi aggiungere oltre 300.000 elettori che hanno deciso di votare scheda bianca o di annullare la scheda nella cabina o restituendola.
Dall'elaborazione dei dati a disposizione, infatti, le schede bianche e nulle risultano aumentate di circa l'1% dei voti validi.
In totale, l'astensione più schede bianche e nulle passa dagli 8.844.258 del 2006 agli oltre 10.500.000 del 2008. Un “partito della protesta”, costituito da oltre 1.700.000 elettori, potenzialmente in grado di superare con facilità la soglia di sbarramento del 4%.

Pur trovandoci, però, di fronte a dei numeri incontestabilmente importanti, sia il ceto politico che tutto il sistema dell'informazione si sono immediatamente attivati per nascondere la diminuita rappresentatività del nuovo Parlamento.
Nessuno che metta in evidenza, infatti, che una parte consistente dell'elettorato, pur nella costrizione di dover esprimere un voto utile a forze politiche non in grado di rappresentarlo, ha deciso di chiamarsi fuori dal gioco: sia adottando una delle forme di non voto; e sia votando al di fuori dei due schieramenti maggiori.
Vediamole, quindi, le novità introdotte da questa tornata elettorale all'insegna del bipartitismo, partendo dal confronto con i risultati con le elezioni del 2006.
Il centro-destra, che nel 2006 ottenne soltanto 277 seggi alla Camera, nel 2008 ne conquista ben 340 pur passando dai 18.977.843 elettori del 2006 ai 17.063.874 del 2008.
Quasi 2 milioni di voti in meno e ben 63 Deputati in più!

Di fronte all'assurdità di un simile dato, diventa d'obbligo cercare di comprendere l'effettiva rappresentatività della nuova maggioranza parlamentare.
Rapportando, infatti, il numero di elettori di centro-destra al numero degli aventi diritto, si scopre che si supera appena il 36%, mentre nel 2006 si era, per entrambi gli schieramenti, ad oltre il 40%.
Siamo cioè di fronte ad un'ampia maggioranza parlamentare che può governare, può modificare la Costituzione, può nominare le più alte cariche dello Stato e tanto altro ancora, pur rappresentando soltanto il 36% del corpo elettorale.
Sì, il Palazzo è sempre più lontano dal paese reale, e questa volta non si tratta di una sensazione: sono i numeri a dirlo.
Una preoccupante assenza di legittimità rispetto alla quale torna al centro dell'attenzione l'estrema facilità con la quale l'attuale legge elettorale ha consentito:
- al centro-destra di ottenere la maggioranza parlamentare pur rappresentando poco più del 36% del corpo elettorale;
- alla ridotta concezione della democrazia veltroniana di cancellare dal Parlamento tutto quello che si muoveva alla propria sinistra.
Un risultato elettorale per nulla innovativo, ma che segnala invece l'esistenza di una pericolosa deriva antidemocratica.

http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=6476

19/04/2008

Analisi del voto consapevolmente "inutile" pg.57

Nessuno ha parlato delle schede bianche e nulle e il dato non è disponibile neppure sul sito del Ministero: difficile pensare che questo vuoto di informazione sia da addebitare ad un'innocente distrazione


Paolo Gervasi


Un’appendice sull’analisi del voto. I risultati, lo si è visto, sono stati sviscerati da ogni angolazione, spesso anche in modi perversi e complicati. Di una sola cosa, e molto più semplice, nessuno è stato in grado di rendere conto: le schede bianche e nulle.
A nessuno è venuto in mente di analizzare questo aspetto delle votazioni. E a nessuno è venuto in mente anche perché nessuno dei principali organi di informazione è stato anche soltanto sfiorato dall’idea di rendere pubblici quei numeri.
Di più: chi, come chi scrive, ha disperatamente cercato informazioni su queste forme di astensionismo secondario, non ha trovato conforto nemmeno nel sito del Ministero degli Interni, che non rende disponibili esplicitamente questi dati.

Il computo allora è possibile solo sottraendo al numero dei votanti il numero dei voti validi: e anche così comunque non è dato sapere quante siano le schede bianche e quante le nulle.
Un vuoto informativo, questo, che è spaventoso, ed imperdonabile, e che ha fatto sì che tutte le analisi prescindessero dal considerare il numero, piuttosto cospicuo, di chi in modo diretto o indiretto ha scelto di non prendere parte al voto, rifiutando quindi di legittimare la rappresentatività di tutti i partiti in competizione.
E i numeri, se analizzati, non sono poi così trascurabili. Sia al Senato che alla Camera si sono superate le diecimila schede non attribuite: se si aggiunge a queste cifre il numero degli astensionisti (aumentato sensibilmente rispetto alle ultime consultazioni politiche), si supera la quota di dieci milioni di italiani che si sono sottratti all’esercizio del diritto di voto.

Bisogna considerare poi che, per effetto degli sbarramenti previsti dalla legge elettorale, oltre tre milioni di votanti non saranno rappresentati in Parlamento, i due terzi dei quali hanno votato ben consapevoli che il loro voto non avrebbe implicato rappresentanza: un voto quindi che può essere accostato, nelle intenzioni, ad un non-voto.
Un voto, per dirla nei termini della campagna elettorale, consapevolmente “inutile”.
Ognuno utilizza il pallottoliere come meglio crede: di certo questo vuoto d’analisi, che insieme è vuoto di informazione e, verrebbe da dire, un’incrinatura nella trasparenza della nostra democrazia, difficilmente può essere imputato ad una innocente distrazione.

 

Gli exit poll continuano a fallire,perchè?  Pg.58

Bianche nulle elezioni 2008: i conti non tornano come nel 2006…..pg.60-61-62-65

Scrutinio elezioni 2008 pg.67

Trasformazione delle schede bianche-nulle in voti pg.68- Marisa dopo il suo studio conclude: “Da ciò si può senza alcun dubbio  concludere ,come in precedenza,che le sezioni non sono state ordinate in fasce nette naturalmente o artificialmente e che quindi la crescita continua della media voti validi è giustificata solo da un prelievo di schede non valide. Il broglio come già detto  è  indiscutibile ... come mai tutti tacciono?

Studio elezione Cadorago pg.69

Lecco e altri comuni: Studio elezione politica pg.70

Sondrio e altri comuni: studio elezione politica pg.71

Varese e altri comuni: studio elezione politica pg.72

Pg. 73: IL VOTO NON E' DEMOCRAZIA MA NON C'E' DEMOCRAZIA SENZA VOTO: questo diritto,uno dei fondamentali della Dichiarazione dei diritti umani, ci è stato tolto nel silenzio da chi aveva  il compito di contare e di sorvegliare.