Rassegna Stampa della Conferenza Stampa Esposto caso marcucci -lorenzini

Caso Marcucci e Lorenzini: comunicato stampa Associazione antimafie Rita Atria

ARCHIVIO SANDRO MARCUCCI

Pillole di memoria estate 2012 di Laura Picchi in memoria di Rita Atria: omaggio a UNA GRANDE DONNA E TESTIMONE!

rassegna stampa 20 luglio 2012

s. Martino di Genova dove morì Silvio Lorenzini story

32 o Anniversario STRAGE USTICA

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introduzione caso Sandro Marcucci

Tutta la vicenda sul caso Marcucci  è nel Manoscritto Impossibile Pentirsi di Mario Ciancarella al link: http://www.scribd.com/doc/39054852/Manoscritto-Ciancarella-Impossibile-Pentirsi-Anche-Su-Strage-Ustica.  Si trovano le testimonianze da cui si può capire che quella domenica 2 febbraio 1992 non c'era vento e la serie di foto da cui si può capire per esempio che l'albero accanto alla testa del Marcucci con il corpo completamente carbonizzato non è invece minimamente toccate dalle fiamme.

La normativa in lingua inglese con cui si può capire che il Marcucci poteva volare sotto i 500 piedi regole vfr per la specifica missione antincendio tenuto conto del più alto ostacolo presente a terra è al link: http://www.mediafire.com/?4l3zoyzgwym

Perchè strano l'incidente?

L'inchiesta concluse che fu un incidente aereo causato dal vento e dallo stesso Sandro Marcucci che avrebbe volato sotto quota 500 piedi di atitudine(regole vfr) senza poterlo fare.

Quanto al vento tutti i testimoni negano che ci fosse vento quella domenica, ma esso compare non si sa perchè nelle conclusioni dell'inchiesta.

Quanto al fatto che Marcucci non potesse volare in sicurezza sotto i 500 piedi per la specifica missione di avvistamento incendi basta leggersi la documentazione sul ssitema maffs in questo blog, oltre il cap. 7 di Ciancarella per capire che sono del tutto sbagliate le conclusioni a cui è arrivata la magistratura di Massa.

Sotto i 500 piedi(tenuto conto del più alto ostacolo a terra)Marcucci poteva volare e volò secondo la legge.

Sandro marcucci era anche carbonizzato. La commissione d'inchiesta concluse che l'incendio s'era sviluppato dopo l'impatto del piper al suolo.

Anche questo è sbagliato.

A pochi centimetri dalla testa del cadavere di Marcucci c'è come si può vedere dalle foto nel cap.7 un albero non intaccato dalle fiamme e dal fumo. Le strutture in alluminio del piper accanto al cadavere di Marcucci sono anch'esse perfettamente visibili e non toccate da alcun incendio. L'alluminio si doveva sciogliere a contatto con il fuoco e invece in quelle foto non si vede niente di tutto ciò.

Tra la testa di Marcucci e l'albero di cui scrivo sopra, sembra ci siano nelle foto anche tracce evidenti di neve. Che il fuoco non sciolga nemmeno la neve?

Un pezzo di cruscotto con due tubicini flessibili dell'anemometro non toccati dal fuoco esploso addosso a Marcucci si può vedere al link:

http://www.scribd.com/doc/40315234/Collocazione-Brano-Di-Cruscotto-Con-Due-Tubicini

Cosa dice chi fa un esame del corpo di marcucci?

Quest'uomo non è bruciato di benzina(avio ndr). L'inchiesta viene conclusa senza nemmeno ascoltarlo. Questo tecnico dell'obitorio aveva anche trovato due schegge nel torace di Marcucci e aveva esclamato alla presenza di Ciancarella "Perdio, gli è esploso addosso qualcosa".

Importante per capire che il Lorenzini che morì anch'egli con il corpo in buona parte carbonizzato fu sbalzato dal piper potrebbe essere anche l'ansa del 3 febbraio 1992 che si trova al link: http://blog.libero.it/sandromarcucci/9568740.html

 

Sign for sandro marcucci: aiutateci a riaprire il caso

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http://www.mediafire.com/?vkf1yb8c2lre4

 

 

Strage di Ustica: comunicato Leoluca Orlando

Post n°712 pubblicato il 18 Maggio 2012 da laura561
Accolgo con convinzione e confermo l'adesione all'appello di Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione delle vittime della Strage di Ustica e preciso che, se eletto sindaco, farò in modo che a Bologna, il prossimo 27 giugno, in occasione del XXXII anniversario della strage di Ustica, il comune di Palermo sia rappresentato. Lo ritengo un dovere morale e istituzionale e un segnale concreto per testimoniare la vicinanza e la solidarietà di Palermo ai parenti delle vittime che ancora non hanno ottenuto giustizia. Confermo che, se mi insedierò a Palazzo delle Aquile, la nuova amministrazione darà il suo forte e costante contributo, nel rispetto dell'autonomia e l'indipendenza di tutte le istituzioni, affinché sia fatta piena luce su questo tragico evento che rappresenta ancora una ferita aperta per tutti gli italiani

 

1994 Repubblica: USTICA, TORNA LA PISTA ITALIANA

La relazione dell’Aeronautica sull’incidente di Ramstein (stragi80.it)

Vittime e Strage Testimoni Ustica (Nato il 23/3/07 *5 Anni*)

NON AUTORIZZIAMO L'USO DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA AL CASO MARCUCCI E lORENZINI, ALLA STRAGE DI USTICA (DA NOI PRODOTTA E QUINDI DI NOSTRA PROPRIETA') PRESENTE NEI POST IN QUESTO SITO PER FINI GIORNALISTICI CHE NON SIANO DA NOI CONDIVISI.
© RIPRODUZIONE RISERVATA"

In memoria delle vittime della Strage di Piazza Fontana: di Laura Picchi

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Contatti

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mciancarella@ritaatria.it

 



Manoscritto Mario Ciancarella
RIAPERTURA CASO SANDRO MARCUCCI

Marcucci Ciancarella Ustica: le agenzie Ansa 1992-1993 per non dimenticare‏


Post n°709 pubblicato il 15 Maggio 2012 da laura561


Marcucci Ciancarella Ustica agenzie Ansa 1992 1993: per non dimenticare quando l'avvocato Galasso attuale avvocato dei familiari delle vittime della strage di Ustica diceva nel 1993 che il caso Marcucci e Lorenzini frettolosamente liquidato andava riaperto... Per non dimenticare e per chiedere a chi era nel movimento La Rete di Leoluca Orlando e a lui stesso: ma se nel 1993 il caso Marcucci e lorenzini andava riaperto oggi perchè tacete? Le prove per far riaprire il caso:


http://www.ritaatria.it/ArchivioNews/tabid/159/EntryId/177/Caso-Marcucci-e-Lorenzini-Secondo-noi-queste-sono-le-Prove-per-Riaprire-il-caso.aspx

ROMA, 15 APRILE 1992 – USTICA: LA TESTIMONIANZA DI UN ADDETTO AI RADAR


La convinzione di uno dei radaristi dell’ aereonautica, Mario Alberto Dettori, che l’arma azzurra fosse responsabile del disastro di Ustica, è raccontata in un servizio che sarà pubblicato sul prossimo numero del settimanale “avvenimenti” e di cui è stato anticipato il testo. Il DC9 dell’Itavia “l’abbiamo tirato giù noi” , avrebbe confidato Dettori, che la sera del disastro era in servizio a Poggio Ballone, parlando al telefono il giorno dopo con un collega, il capitano Mario Ciancarella. Il settimanale precisa che le preoccupazioni manifestate al collega ed in famiglia, il maresciallo Dettori non le esternò ai suoi superiori a Poggio Ballone, nè ai magistrati. Ma un mese dopo telefonò di nuovo al capitano Ciancarella, suggerendo di controllare “bene gli orari di atterraggio del 27 giugno”. Lo stesso controllo fatto recentemente dal giudice Priore, da due anni nuovo titolare dell’inchiesta, al quale Ciancarella, dopo la morte di Dettori e di altri testimoni del “caso Ustica” , ha raccontato le convinzioni dell’amico. “Avvenimenti” afferma che il controllo di quegli orari rivela che ventidue minuti dopo la strage due F104 atterrarono a Grosseto “di ritorno da una missione di cui non si è mai saputo niente”. Li pilotavano due uomini che sono morti, nell”88, nell’incidente di Ramstein, in Germania durante una esibizionedelle Frecce Tricolori. (ANSA)


LUCCA, 22 MAGGIO 1993 – USTICA: ESPOSTO SU INCIDENTE AEREO SU ALPI APUANE

La morte del tenente colonnello Sandro Marcucci, precipitato il 2 febbraio 1992 sulle Alpi Apuane con il Piper antincendio che stava pilotando in un volo di esercitazione, non fu un incidente, ma un attentato da mettere in relazione alla strage di Ustica: e’ quanto sostiene, in un esposto inviato a Rosario Priore, il magistrato che indaga su Ustica, Mario Ciancarella, ex capitano dell’ aeronautica, amico di Marcucci, esponente della Rete, che attualmente gestisce una libreria a Lucca. Secondo Ciancarella, Marcucci era a conoscenza di alcuni particolari sulla vicenda di Ustica e, soprattutto, sul Mig libico i cui resti furono trovati sulla Sila ed aveva deciso di parlare. Tre giorni dopo questa sua decisione, pero’, mori’ nell’ incidente aereo. Mario Ciancarella ha deciso di inviare l’ esposto a Priore dopo che l’ inchiesta sulla morte di Marcucci e’ stata archiviata dalla magistratura di Massa secondo la quale il Piper sarebbe caduto ”per il probabile sovrapporsi di un errore umano a condizioni metereologiche sfavorevoli”. Un’ archiviazione che l’ex capitano dell’aeronautica contesta con una serie di rilievi che lunedi’ prossimo saranno spiegati nel dettaglio nel corso di una conferenza stampa che la Rete terra’ a Pisa e durante la quale saranno anche proiettate diapositive inedite sull’ incidente aereo. (ANSA)


PISA, 24 MAGGIO 1993 – USTICA: EX CAPITANO AERONAUTICA SU “ABBATTIMENTO DC9″


Ad abbattere il Dc9 dell’ Itavia la sera del 27 giugno 1980 sarebbe stato un missile partito da un caccia dell’ aeronautica militare italiana: lo ha detto l’ ex capitano dell’ aeronautica, Mario Ciancarella, nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche l’ onorevole Galasso, deputato della Rete. Questa “verità”, secondo l’ ex ufficiale, anche lui esponente della Rete, sarebbe stata scoperta dal tenente colonnello Sandro Marcucci “ucciso – ha detto Ciancarella – perché sapeva troppo su Ustica”. Marcucci perse la vita in un volo di esercitazione con un Piper antincendio sulle Alpi Apuane il 2 febbraio del ’92, ma secondo Ciancarella non sarebbe caduto per un incidente, come risulta dall’ inchiesta della magistratura di Massa, ma “qualcuno gli avrebbe tappato la bocca per sempre, forse con una bomba al fosforo”. Marcucci avrebbe quindi avuto le prove che il Dc9 era stato abbattuto da un nostro caccia “secondo un piano stabilito dagli Usa e da settori dei servizi segreti italiani”. La responsabilità dell’ incidente doveva essere attribuita alla Libia, secondo Ciancarella (“Marcucci aveva scoperto che il Mig era partito da Pratica di Mare e non da Tripoli”), per mettere in moto una ritorsione nei confronti di Gheddafi e favorire l’installazione dei missili a Comiso. “Vogliamo – ha detto Galasso – che il caso Marcucci, frettolosamente liquidato, sia riaperto”. (ANSA)


ANDALO (TRENTO), 21 GENNAIO 1994 – USTICA: EX CAPITANO AERONAUTICA SU ABBATTIMENTO DC 9

Mario Ciancarella, ex capitano dell’ Aeronautica militare italiana, in servizio ai tempi della strage di Ustica e già testimone davanti al giudice istruttore Priore che indaga sulla vicenda, ha ribadito in un dibattito alla Festa de L’ Unità sulla neve, in corso ad Andalo, la sua tesi che “ad abbattere il Dc 9 dell’ Alitalia il 27 giugno 1980 fu un aereo italiano”. Ciancarella, che è intervenuto nell’ ambito della presentazione del libro “Ustica: 50 lire per la verità”, di Roberto Superchi, ha aggiunto che l’ aereo “fu mandato intenzionalmente da alti vertici dell’Aeronautica ad uccidere in volo 81 persone allo scopo di incolpare Gheddafi, che quella sera doveva transitare sopra l’Italia diretto a Varsavia, e di creare così le premesse per una rappresaglia Usa contro la Libia”. “La portaerei Saratoga era nei paraggi, pronta ad attaccare Tripoli”, ha detto Ciancarella e “il Mig libico trovato schiantato pochi giorni dopo la strage doveva servire ad incolpare la Libia, se non fosse stato che un settore dei servizi segreti, quello di fede andreottiana, avvisò Gheddafi di non transitare sopra quei cieli, mandando così all’ aria il piano”. In precedenza Ciancarella aveva affermato che il colonnello Marcucci, col quale aveva condotto indagini sulla strage e che è morto due anni fa in un incidente di volo, in realtà sarebbe “stato ucciso da una bomba al fosforo fattagli esplodere in faccia mentre volava”. (ANSA)





 

 

Strage di ustica: Ecco la sentenza di primo grado del Tribunale di Palermo (fonte stragi80.it)

Esclusivo: ecco la sentenza del Tribunale di Palermo (stragi80.it)

 

Rendiamo nota – in tre parti – la sentenza del 10 settembre scorso con cui la terza sezione civile del Tribunale di Palermo ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti. Il documento è stato reso noto questa mattina dagli avvocati dei familiari delle vittime della strage di Ustica.

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http://www.stragi80.it/documenti/civile/palermo11.pdf

 

Storia di amicizia tra associazione Rita Atria e il dialogo.org
Premesse al Sito

La Costituzione e Diritti Uomo-Cittadino

 

Lavoro strage piazza della loggia di Laura Picchi

IMPOSSIBILE PENTIRSI ebook.pdf

INCIDENTI DI STATO

strage di ustica: incontro a Spoltore con Mario Ciancarella

Spoltore 5 Agosto 2010 -ABRUZZO FILM FESTIVAL - incontro con Mario Ciancarella di luciano martocchia

 

Rapporti Usa - Italia 1946 -1960

 

Commissione Stragi

 

Rilascio Clearance compito del Sios Aeronautica e materiale cripto Nato

 

Tesi e Archivio Strage Piazza Fontana "Giulio China"

AUDIO

 

Sandro Marcucci

 

 

http://www.casoscieri.altervista.org/

 

Carovana Cuore

 

Processo Perugia a Mario Ciancarella

PROCESSO PERUGIA M CIANCARELLA.DOC

 

Radiazione di Mario Ciancarella

 

Testimonianza Nadia Furnari

 

Documenti

 

Mario Alberto Dettori

 

Legge 382/78

 

Interrogazioni Parlamentari - Politica - Rassegna Stampa

 

Sovranità limitata - Studio e Ricerca, Strategia della Tensione.

 

 




 

 

Saturday, 28-06-2014 18:40

Lo Scooterino di Ricerca